23 Febbraio 2026 - 18:11:51
di Martina Colabianchi
«Quanto riportato dalla stampa nazionale (Il Fatto Quotidiano) in merito alla presunta consegna, tre giorni prima delle prove, ad un gruppo di candidati delle domande del “concorso” per guide turistiche alle Grotte di Stiffe da parte di un assessore del Comune di San Demetrio, è un fatto di estrema gravità».
Lo scrivono in una nota Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale Sinistra Italiana Avs, il segretario comunale Pierluigi Iannarelli e il capogruppo Avs al Comune dell’Aquila Lorenzo Rotellini.
La vicenda riportata dal Fatto Quotidiano, che partirebbe da un esposto presentato in Procura e da una segnalazione all’Anac, vede al centro il concorso per il reclutamento di nuove guide per la struttura ricettiva. Tre giorni prima delle prove scritte e orali, secondo quanto riportato, l’allora assessore comunale al Turismo avrebbe convocato alcuni candidati in un incontro durante il quale sarebbero state consegnate le domande poi utilizzate nel concorso.
Pur nel rispetto di un approccio garantista, secondo cui nessuno può essere condannato mediaticamente prima degli accertamenti delle autorità competenti, se quanto riportato fosse vero «saremmo – per gli esponenti Avs – di fronte a un episodio che impone a tutti noi di alzare il livello di attenzione e di preoccupazione: le registrazioni sono fatti, non teoremi. La credibilità delle istituzioni, soprattutto nei territori interni già provati da difficoltà economiche e sociali, si fonda su trasparenza, imparzialità e pari opportunità. Anche solo l’ombra di un favoritismo mina la fiducia dei cittadini e dei lavoratori nei confronti della pubblica amministrazione».
«Già nelle scorse settimane, dopo l’approvazione del piano triennale del fabbisogno del Comune dell’Aquila – in cui sono previste 79 assunzioni – abbiamo chiesto con forza di evitare pratiche del passato, come l’utilizzo di graduatorie di altri enti, in particolare di piccoli comuni (come piccolo è San Demetrio) che bandiscono concorsi per pochi posti e poi vedono le graduatorie utilizzate da enti di dimensioni ben diverse. Riteniamo che il Comune dell’Aquila debba bandire concorsi propri, nuovi, trasparenti, calibrati sulle reali esigenze dell’ente».
Da qui, soprattutto alla luce di quanto emerso sul caso Stiffe, arriva una proposta concreta: «Chiediamo che le future procedure concorsuali siano gestite dal Formez PA, il Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, ente in house della Presidenza del Consiglio dei Ministri che da anni supporta amministrazioni centrali e locali nell’organizzazione di concorsi pubblici, garantendo standard elevati di trasparenza, tracciabilità e imparzialità».
«Inoltre – continuano – chiediamo che per le prove preselettive e anche per la prova scritta lì dove possibile, si utilizzino banche dati rese pubbliche e messe a disposizione di tutti i candidati almeno 20 giorni prima delle prove stesse, come già avvenuto in passato proprio al Comune dell’Aquila e come accade in altri concorsi pubblici. Si tratta di una modalità che rafforza la parità di condizioni e riduce al minimo ogni possibile sospetto».
«Inutile negare che la vicenda delle Grotte di Stiffe faccia calare un’ombra e, proprio per questo, la risposta non può essere sottacere, minimizzare o fare finta di nulla: noi chiediamo un supplemento di trasparenza, chiediamo chiarezza, rigore e regole ancora più stringenti. La fiducia dei cittadini si difende così: con procedure limpide, controlli rigorosi e nessuna zona grigia», concludono Iannarelli, Giustizieri e Rotellini.
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