25 Febbraio 2026 - 17:46:52

di Martina Colabianchi

Dopo quasi quattrocento anni, La Visitazione di Raffaello Sanzio si appresta a varcare nuovamente le soglie del capoluogo abruzzese.

Il via libera definitivo, giunto nelle ultime ore, trasforma un sogno in uno degli appuntamenti più prestigiosi nel calendario dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

L’iniziativa, ideata dal Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) e interamente sostenuta dal Comune dell’Aquila, è il frutto di una complessa operazione di diplomazia culturale che ha coinvolto il Ministero della Cultura, l’Ambasciata di Spagna in Italia, il Museo del Prado e la Diocesi di Pistoia.

La pala d’altare, eseguita dal genio urbinate intorno al 1517 per la chiesa di San Silvestro, fu sottratta al patrimonio cittadino nel 1655 dalle truppe d’occupazione spagnole per finire nelle collezioni reali di Filippo IV. Oggi, vanto del Prado di Madrid, la tela si ricongiunge finalmente al contesto per cui fu originariamente concepita.

Dal prossimo 27 giugno, le sale del Castello Cinquecentesco ospiteranno l’esposizione “La visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo“, curata da Tom Henry e Federica Zalabra. Il capolavoro di Raffaello dialogherà con un’altra opera iconica: la celebre Visitazione di Carmignano del Pontormo, di proprietà della Diocesi di Pistoia. Un percorso espositivo di portata internazionale che, oltre ai dipinti, accosterà disegni, stampe e documenti d’archivio, seguendo rigorosi criteri di accessibilità e inclusione.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha sottolineato la portata dell’evento: «Il ritorno dell’opera La Visitazione di Raffaello ha un valore storico, artistico e sentimentale che non ha pari per la nostra terra. Portarla di nuovo all’Aquila, dopo 400 anni, dimostra la solidità del nostro progetto per il 2026 e la capacità del Comune di dialogare con le più grandi istituzioni internazionali come il Museo del Prado. Un risultato reso possibile dall’autorevolezza del Museo Nazionale d’Abruzzo del Mic e dalla preziosa e costante interlocuzione con l’Ambasciata di Spagna in Italia, per cui ringrazio sua eccellenza Miguel Fernández-Palacios, che ha facilitato un percorso di diplomazia culturale senza precedenti. Così come preziosa è stata la mediazione presso la Diocesi di Pistoia per il prestito della Visitazione del Pontormo. Abbiamo creduto fermamente e investito in questa operazione, convinti che la collaborazione transnazionale e la cultura siano una miscela determinante per la rinascita e la proiezione globale del nostro territorio».

Sulla stessa linea la direttrice del MuNDA, Federica Zalabra, che ha evidenziato il lungo lavoro dietro le quinte: «Il Museo di concerto con la Direzione generale dei Musei del Ministero della cultura, ha portato avanti il progetto della mostra La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo giungendo, dopo quasi due anni di lavoro, alla sua fase realizzativa durante la stagione estiva del 2026. L’ambizioso evento espositivo si inserisce nella visione generale di indirizzo del Museo come punto di riferimento culturale per il territorio e per la città. Aprire la mostra al Castello nell’anno in cui L’Aquila è stata designata Capitale italiana della Cultura rappresenta un ulteriore obiettivo per il MuNDA che negli ultimi anni ha conquistato credibilità e reputazione su scala nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzare il profilo di sviluppo territoriale economico guidato dalla cultura».