27 Febbraio 2026 - 12:19:52
di Angelo Liberatore
Il futuro dei mezzi a guida autonoma passa anche e soprattutto dal Tecnopolo d’Abruzzo dell’Aquila.
Qui infatti hanno base il centro di eccellenza ex-Emerge dell’Università del capoluogo abruzzese ed il laboratorio P-Car del consorzio Radiolabs.
«L’Università ha un ruolo da protagonista sia perché ha istituito qui un centro di ricerca, sia perché è partner del consorzio Radiolabs che è l’altro pilastro che tiene in piedi tutta l’iniziativa – spiega Fortunato Santucci, Co-Fondatore Ex-Emerge e vice presidente Radiolabs -. Abbiamo, quindi, una componente di attività più squisitamente accademica e un’altra più rivolta alla sperimentazione e al trasferimento tecnologico perché il consorzio Radiolabs, oltre a comprendere le università di Roma 2 e Roma 3, comprende anche delle aziende di grosso rilievo».
«Noi guardiamo naturalmente ad una prospettiva internazionale, ma lo facciamo partendo dalla consapevolezza che il territorio è ricco di competenze, ricco di realtà già esistenti che se opportunamente coordinate possono fornire opportunità di grande livello – ha proseguito -. Faccio specifico riferimento alla presenza di due aree industriali importanti: quella dell’automotive con cui questa iniziativa si è raccordata sin dall’inizio, e parlo di 10 anni fa, sia con tutto il distretto aerospaziale che adesso sta assumendo sempre più importanza».
«Più che un punto di forza del Tecnopolo, questo è un punto di forza della nostra regione – dichiara Roberto Romanelli, direttore del Tecnopolo -. L’attore protagonista è senza ombra di dubbio l’università dell’Aquila che ha creduto nel Tecnopolo e qui ha inserito diversi progetti di grande importanza. Non a caso, in questa assise hanno parlato i maggiori esperti e questa sede è riconosciuta, ormai, da tutti gli organismi sia europei sia nazionali. RadioLabs ed Ex-Emerge, con i professori e la loro guida, stanno dimostrando come in un sistema interconnesso, non solo da un punto di vista multimediale, che è la loro materia, ma soprattutto con il tessuto produttivo si possano fare grandi cose. Questo è il valore aggiunto dei nuclei industriali che sposano la ricerca».

Un ulteriore valore aggiunto che può fare la differenza, la sinergia forte tra i comparti dell’automotive e dell’aerospazio.
In particolare, il laboratorio P-Car ha già qualche anno di attività alle spalle, con sostegni importanti e attività di ricerca avanzata.
«Tutto parte quattro anni fa – spiega Francesco Rispoli, direttore consorzio Radiolabs -. Poi l’Agenzia Spaziale Italiana ha sostenuto il progetto in ambito europeo con l’Agenzia Spaziale Europea, abbiamo ricevuto i primi finanziamenti per realizzare il prototipo di questo centro che oggi è già operativo. Si possono già verificare nei laboratori, infatti, i primi casi d’uso».
«Il centro è costruito qui a L’Aquila – ha continuato –, crescerà con le risorse della città e offrirà le sue competenze scientifiche e tecnologiche a livello internazionale. Tutti i collaboratori che oggi operano in questo centro provengono dall’Università dell’Aquila, confrontandosi a livello internazionale con i maggiori esperti, quindi cresceremo sul territorio con le risorse del territorio».
L’obiettivo finale del laboratorio aquilano è diventare il primo centro indipendente in Europa per la validazione e certificazione dei sistemi a guida autonoma basati su tecnologie satellitari.
Partendo dalle auto, sì, ma estendendo il suo raggio d’azione anche ad altri tipi di mezzi di trasporto.
«Il passo successivo è estendere questo laboratorio non soltanto alla guida autonoma delle auto, ma in generale alla guida autonoma anche di altri mezzi – ha detto ancora Rispoli -. Abbiamo qui il rappresentante di Hitachi Rail che si occupa di tram a guida autonoma. Il tram è molto vicino alle esigenze delle auto. In futuro vorremmo aprire quindi anche ad altri sistemi come, ad esempio, quelli dell’approdo autonomo delle navi».
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