02 Marzo 2026 - 10:32:37
di Tommaso Cotellessa
Non si arresta il fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane. L’ultimo episodio in Abruzzo risale al 27 febbraio e ha coinvolto una coppia di 81enni residenti ad Avezzano, raggirati da un sedicente carabiniere che si è fatto consegnare circa mille euro in contanti e diversi monili in oro.
Determinante l’intervento immediato dei militari dell’Arma, che sono riusciti a fermare il presunto responsabile e a restituire l’intera refurtiva ai legittimi proprietari.
Lo schema è purtroppo noto. Gli anziani coniugi sono stati contattati telefonicamente da un uomo che si è qualificato come carabiniere. Durante la chiamata ha chiesto al marito di recarsi con urgenza presso la caserma di Tagliacozzo per una comunicazione.
Scosso dalla richiesta, l’81enne è uscito di casa lasciando la moglie sola, ma insospettito ha avuto la prontezza di avvisare un vero carabiniere, suo conoscente, raccontando quanto stava accadendo.
Nel frattempo la moglie ha ricevuto una seconda telefonata dallo stesso sedicente militare, che la invitava a preparare tutto il denaro e l’oro presenti in casa per consegnarli a un collega incaricato del ritiro. Pochi minuti dopo, un uomo si è presentato all’abitazione e si è fatto consegnare circa mille euro e diversi gioielli.
La segnalazione ha consentito ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avezzano di predisporre immediatamente un servizio di osservazione e controllo nelle vicinanze dell’abitazione.
Il presunto truffatore, una volta uscito dall’appartamento, si è allontanato a bordo di un’auto, ma è stato intercettato e fermato lungo la via di fuga dai Carabinieri di Avezzano, con il supporto dei colleghi della Stazione di Morino.
Nel corso dei controlli sul veicolo, i militari hanno rinvenuto il denaro contante e i monili in oro, poi riconosciuti come provento della truffa appena consumata. La refurtiva è stata immediatamente restituita alla coppia.
Ricostruita l’intera vicenda, gli uomini dell’Arma hanno arrestato il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Avezzano, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
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