02 Marzo 2026 - 11:12:43

di Tommaso Cotellessa

Puntare sulle farmacie per decongestionare l’ospedale e riattivare il sistema di prenotazione online per evitare file estenuanti nei Centri Unici di Prenotazione. Queste le proposte avanzate dal consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, alla direzione della Asl1 attraverso una missiva indirizzata direttamente al manager Paolo Costanzi.

Si tratta di proposte costruttive, spiega il consigliere, per poter agevolare il lavoro di risoluzione dei problemi della sanità aquilana avviato dalla nuova direzione dell’azienda sanitaria in un’ottica di collaborazione e sinergia.

Sul fronte delle prenotazioni, per evitare disagi e lunghe ore di fila ai cittadini, il consigliere propone di reintrodurre una procedura che in tante Regioni genera risultati positivi ovvero quella del sistema di prenotazione FarmaCup disponibile in farmacia. Con questo strumento, spiega Pietrucci, «è possibile prenotare in tempo reale visite specialistiche ed esami di laboratorio presso le strutture pubbliche e convenzionate.  In tempo reale sarà possibile conoscere la disponibilità di posti, la sede in cui verrà erogata la prestazione, la data e l’ora fissata per l’appuntamento e la farmacia consegnerà un promemoria scritto della prenotazione, che servirà anche per il pagamento del ticket».  

«Questa esperienza – già attivata in passato – consentirebbe di realizzare il progetto delle ‘Farmacie di Servizio’ (previste da Decreti ministeriali del 2010) per erogare in farmacia anche altre prestazioni come test, analisi, monitoraggi, medicazioni, ecc.»

Dopo aver presentato le proposte il consigliere non lesina critiche alla politica regionale, colpevole, a detta sua, dei non fare abbastanza per rispondere alla necessità della cittadinanza, così come il Comitato Ristretto dei Sindaci che per Pietrucci ormai trascura completamente la sua funzione di stimolo e raccordo riguardo le tematiche legate alla sanità.

In questo contesto l’intervento propositivo di Pietrucci vuole essere un contributo al lavoro della Azienda sanitaria, a dimostrazione dell’attenzione della politica per le necessità concrete dei cittadini.

«Si tratta di una ‘piccola’ cosa, rispetti agli enormi problemi che affliggono la nostra sanità, mortificata da una politica che ha prodotto milioni di debiti, peggiorato le prestazioni, aumentato le tasse agli abruzzesi e costretto migliaia di persone a non curarsi per via dei costi e dei tempi delle cure. Eppure questa ‘piccola’ cosa darebbe un segnale e dimostrerebbe che pian piano si può migliorare aiutando i cittadini soprattutto i più fragili e i più poveri. Sono certo dell’attenzione e della sensibilità con cui vorrà accogliere queste mie parole» così conclude il consigliere.