02 Marzo 2026 - 16:28:35

di Martina Colabianchi

Rientreranno domani in Italia, a Milano Malpensa, i 200 studenti bloccati a Dubai dopo la reazione iraniana all’attacco israelo-statunitense. Tra questi, anche cinque cittadini di Sulmona.

La partenza in pullman dagli alberghi è fissata alle 7 per Abu Dhabi. Da lì i ragazzi partiranno in aereo e l’arrivo è previsto alle 16 a Milano Malpensa.

Lo si è appreso dopo giornate di tensione dai ragazzi e dalle loro famiglie dopo l’annuncio dato dal ministro deglo Esteri Antonio Tajani. La situazione era stata monitorata minuto per minuto, in un asse che collega Sulmona e Prezza, di cui sono originari tre dei sette, il Ministero degli Esteri e l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti.

Per quanto riguarda gli abruzzesi coinvolti, si tratta di cinque studenti, uno universitario e quattro degli istituti del classico Ovidio, dello scientifico Fermi e dell’economico Vico, che si trovano nel Golfo Persico per il progetto dell’Onu Wemun.

Bloccati a Dubai anche una professionista trentasettenne in vacanza e di un imprenditore che si trova a Dubai per lavoro.

Lo scenario per i cinque studenti si è evoluto in fretta. In mattinata, come riferito dalla vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, nonché sindaco di Prezza, la prospettiva era quella di un rientro in Italia non prima di qualche giorno.

Scoccia, in costante contatto con i ragazzi, aveva in ogni caso rassicurato sulle loro condizioni: i sette sulmonesi stanno bene e non avrebbero vissuto scenari preoccupanti come quelli rappresentati in altre circostanze dai media.

«I nostri ragazzi torneranno presto a casa – ha dichiarato il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi -. Domani partiranno con un volo da Abu Dhabi diretto a Milano. Attendiamo con ansia e grande gioia l’arrivo degli studenti e confidiamo che, quanto prima, possano seguirli anche gli altri nostri concittadini, come l’imprenditore Gianfranco Tarsini, che ho avuto modo di contattare anche oggi e una professionista sulmonese. Manteniamo alta l’attenzione e siamo in costante contatto con il Ministero degli Esteri per acquisire ulteriori dettagli, ancora in corso di definizione».

Sono 23mila in tutto gli italiani che lavorano a Dubai, di cui molti abruzzesi. Almeno cinque quelli provenienti da Ortona: tre vivono lì, mentre altri due sono presenti per motivi turistici. Si tratta di un uomo, che si trova a Dubai insieme alla propria compagna (residente in un altro comune della provincia di Chieti) e di una donna, anche lei in vacanza. Sono tutti in buone condizioni di salute.

«Ho avuto contatti con alcuni di loro e mi sono sincerato personalmente delle loro condizioni e dell’eventuale necessità di supporto – afferma il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo -. Fortunatamente stanno tutti bene. Mi sono immediatamente attivato per comprendere il quadro della situazione e ho confermato loro che il riferimento istituzionale è la Farnesina, che sta seguendo con attenzione l’evolversi degli eventi e fornendo le indicazioni necessarie ai cittadini italiani presenti nell’area. Come amministrazione comunale continueremo a monitorare con attenzione la situazione, mantenendo un filo diretto con i nostri concittadini e garantendo la massima disponibilità per qualsiasi esigenza dovesse emergere».