03 Marzo 2026 - 17:30:03

di Redazione

«I lavoratori della 3g devono restare a Sulmona». È quanto ha ribadito il sindaco del capoluogo peligno, Luca Tirabassi, questa mattina nel suo intervento al tavolo istituzionale regionale, al quale ha partecipato insieme all’assessore comunale alle Attività Produttive Gianluca Giammarco, convocato dall’assessore regionale Tiziana Magnacca, alla presenza delle organizzazioni sindacali e di una delle società coinvolte.

«Ringrazio l’assessore Magnacca per aver puntualizzato chiaramente la posizione della Regione a sostegno dei nostri lavoratori e ringrazio i sindacati per l’attenzione dimostrata per Sulmona e il territorio, partecipando all’incontro anche con i rappresentanti nazionali. Trattandosi di una vertenza nazionale, ritengo fondamentale che sia gestita con criteri di uniformità. Come Sindaco di Sulmona non accetto che la nostra città venga discriminata rispetto ad altri territori, in considerazione soprattutto dell’attuale situazione di crisi occupazionale ed economica che sta vivendo. È inaccettabile la scelta proposta dall’azienda subentrata, secondo cui i nostri lavoratori dovrebbero subire un trasferimento a Pescara. La clausola sociale non può essere disgiunta mai dalla territorialità e il lavoratore non può essere pregiudicato dai cambi di committenza, ma va garantita la possibilità di svolgere l’attività lavorativa nella sede di Sulmona. È importante poter conoscere in dettaglio il piano industriale. Ho avuto contatti con Enel Energia nelle scorse settimane e mi auguro che sarà presente al prossimo confronto che la Regione ha intenzione di convocare».

Parla invece di appoggio “pieno e incondizionato” alle ragioni dei lavoratori l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca.

La riunione del tavolo istituzionale, al quale hanno preso parte i segretari nazionali dei sindacati di categoria, la società entrante nella commessa Enel (Rti composta da Accenture e Data Contact) e il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, è servita a sgomberare il campo da pericolosi equivoci.

«Deve essere chiaro un dato incontrovertibile – ha detto l’assessore – che la Regione Abruzzo in questa vertenza dal carattere nazionale è al fianco dei lavoratori, in un contesto nel quale le tutele nei confronti dei lavoratori stessi sono già di per sé ridotte al lumicino. In questo senso, è da respingere l’idea esplicitata dai rappresentanti della Rti che si è aggiudicata l’appalto Enel di spostare la sede del call center da Sulmona a Pescara, in assoluta violazione della clausola sociale e di territorialità»