04 Marzo 2026 - 18:10:55

di Tommaso Cotellessa

Sicurezza urbana e microcriminalità. Sono questi i temi su cui interviene la proposta di legge presentata dai consiglieri regionali della Lega, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara.

Il testo, dal titolo “Disposizioni in materia di sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo”, a firma dei consiglieri regionali della Lega Vincenzo D’Incecco e Carla Mannetti, ha un chiaro obiettico: fornire una risposta alla crescente percezione di insicurezza registrata anche in Abruzzo, legata a fenomeni di microcriminalità come furti in abitazioni ed esercizi commerciali, episodi di vandalismo e situazioni di degrado urbano. I proponenti precisano che la Regione non interviene sulle funzioni di pubblica sicurezza, riservate allo Stato, ma intende promuovere un modello di sicurezza urbana integrata fondato su prevenzione, programmazione e collaborazione istituzionale, dotando il territorio di strumenti di supporto a cittadini, imprese ed enti locali.

Il provvedimento prevede l’adozione di un Programma regionale triennale per la sicurezza urbana integrata, approvato dalla Giunta previo parere della Commissione consiliare competente, che definirà priorità territoriali, criteri di finanziamento e indicatori di monitoraggio, assicurando un approccio sistemico agli interventi. Cuore della proposta è l’istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo, misura di sostegno economico destinata a residenti, condomìni e micro e piccole imprese operanti sul territorio regionale, con un contributo fino al 50 per cento della spesa ammissibile per l’installazione o il potenziamento di sistemi di allarme, impianti di videosorveglianza e dispositivi di sicurezza passiva come porte blindate e serrature di sicurezza, con l’intento di incentivare la diffusione di strumenti di protezione ritenuti tanto più efficaci quanto più integrati e messi in rete.

Particolare attenzione è riservata ai Comuni, considerati il primo presidio istituzionale sul territorio, ai quali la Regione potrà concedere contributi per progetti di sicurezza urbana integrata, dando priorità alle aree interessate da fenomeni di microcriminalità o caratterizzate da maggiore vulnerabilità sociale, valorizzando al contempo le esperienze di cittadinanza attiva come il controllo di vicinato già presente in diversi centri abruzzesi quale forma di collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Per garantire la copertura finanziaria è prevista l’istituzione del Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata con una dotazione iniziale di 500 mila euro derivanti da maggiori entrate tributarie ed extratributarie, fondo che potrà essere incrementato attraverso risorse europee, in particolare del Programma FESR 2021–2027, del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e di ulteriori stanziamenti nazionali compatibili con la programmazione vigente.

La proposta contempla inoltre l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana con funzioni di analisi, monitoraggio e supporto tecnico agli enti locali, al fine di garantire una valutazione costante delle misure adottate e dei risultati conseguiti e favorire un coordinamento istituzionale con prefetture e Comuni. I consiglieri sottolineano infine che la sicurezza si costruisce attraverso l’azione integrata di più attori, rafforzando il ruolo delle forze dell’ordine ma intervenendo anche sui territori più esposti a fenomeni di microcriminalità, spesso segnati da degrado urbano e difficoltà sociali, ribadendo l’importanza di promuovere la cultura della legalità coinvolgendo scuole, famiglie e comunità locali.