05 Marzo 2026 - 10:36:08
di Tommaso Cotellessa
Sono stati immediati gli effetti degli scenari di conflitto in Medio Oriente sui prezzi di gas e petrolio. Un rialzo che sta generando forte preoccupazione anche in Abruzzo, dove il gasolio agricolo agevolato ha raggiunto quota 1,20 euro al litro, mentre cresce il timore per possibili ritardi e difficoltà di approvvigionamento.
A lanciare l’allarme sono Cia Chieti-Pescara e Confagricoltura Chieti, che parlano di una situazione sempre più pesante per le imprese del territorio e di ripercussioni dirette sul comparto agricolo locale.
Il rincaro del carburante incide infatti su ogni fase dell’attività produttiva: dalle lavorazioni in campo all’irrigazione, dal trasporto delle merci alle operazioni di contoterzismo. Il risultato è un aumento generalizzato dei costi di produzione che rischia di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili conseguenze anche sui prezzi al consumo.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le criticità legate alla disponibilità del gasolio agevolato. Diverse aziende segnalano forniture contingentate o consegne rallentate proprio in un momento cruciale per le attività stagionali.
«L’aumento del gasolio e dei costi energetici è una vera e propria stangata per le imprese agricole», sottolinea Domenico Bomba, presidente di Cia Chieti-Pescara. «Non si tratta solo di un problema congiunturale: rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e di spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti alimentari. Servono misure urgenti per calmierare i costi e contrastare le speculazioni».
«Le difficoltà di approvvigionamento e il rincaro dei carburanti stanno mettendo in crisi l’intero sistema produttivo», aggiunge Mauro Lovato, presidente di Confagricoltura Chieti. «Senza interventi tempestivi, molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore».
Cia e Confagricoltura chiedono quindi misure urgenti per calmierare i costi energetici, garantire continuità nelle forniture e sostenere un comparto considerato strategico per l’economia regionale.
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