06 Marzo 2026 - 11:55:18
di Redazione
«La presenza femminile nei ruoli manageriali sta crescendo a livello nazionale, ma in Abruzzo il divario resta significativo e non possiamo ignorarlo. Secondo il rapporto donne 2026 sulla managerialità, presentato il 4 marzo in vista della Giornata internazionale della donna, le donne dirigenti nel settore privato rappresentano oggi oltre il 23% a livello nazionale. Nella nostra regione, invece, la quota si attesta tra il 13% e il 14%, tra le più basse del Paese, evidenziando un urgente bisogno di invertire il trend».
Lo afferma Cinzia Turli, coordinatrice territoriale del gruppo Minerva, motore e voce regionale della componente femminile in seno a Federmanager Abruzzo e Molise, con Franca Camplone a capo dell’associazione.
«In Molise, invece, la situazione è diametralmente opposta: la presenza femminile nei ruoli dirigenziali supera la media nazionale, attestandosi al 27,1%, confermando come la diversa concentrazione industriale delle due regioni influenzi in maniera determinante l’equilibrio di genere – spiegano Turli e Camplone – . In Abruzzo, invece, le percentuali provinciali mostrano una situazione radicalmente diversa: 16% all’Aquila, 15,7% a Pescara, 15,2% a Teramo e 10,6% a Chieti, dove la presenza femminile resta la più bassa della regione. Le cause dello stallo abruzzese sono molteplici: la penalizzazione della maternità nei percorsi di carriera, l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale che possono amplificare contraddizioni già radicate e un contesto culturale che fatica ancora a riconoscere il valore della leadership femminile».
Il gruppo Minerva rilancia quindi il proprio impegno in occasione dell’8 marzo, puntando a promuovere la leadership femminile e a favorire un cambiamento culturale all’interno delle organizzazioni: «Non si tratta solo di aumentare i numeri: la parità si costruisce cambiando le culture organizzative, educando al rispetto, alla sensibilità e al linguaggio inclusivo – annuncia la Turli – . Invitiamo le donne che hanno raggiunto posizioni di responsabilità a certificare le proprie competenze e ad aderire a Federmanager, affinché il loro percorso professionale sia riconosciuto e valorizzato anche a livello istituzionale e associativo. Tra le azioni individuate dal gruppo Minerva: percorsi di formazione e sensibilizzazione sul linguaggio rispettoso, riconoscimento dei bias e delle micro-esclusioni, formazione sulle nuove competenze richieste dall’intelligenza artificiale e spazi di dialogo tra generi. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento senza pregiudizi né barriere, valorizzando pienamente il contributo femminile allo sviluppo economico e organizzativo della regione».
«Ci preme rendere visibile la managerialità femminile – conclude la presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Franca Camplone – è essenziale per rafforzare la presenza delle donne nei luoghi decisionali. Per questo l’associazione apre le sue porte, pronta a fare da incubatore e motore a chi mette la propria esperienza a disposizione del territorio e delle sue forze economiche. La managerialità femminile non è una concessione, ma un valore strategico per le imprese e per lo sviluppo dei territori. La sua tutela passa attraverso un cambiamento culturale che riguarda tutti, a partire dagli uomini».
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