06 Marzo 2026 - 19:29:47

di Vanni Biordi

In un momento di profonda incertezza per il comparto industriale locale, il capoluogo abruzzese prova a tracciare una via d’uscita basata sulla solidarietà istituzionale e la flessibilità finanziaria. Al centro della vicenda ci sono i dipendenti della Aura, l’azienda il cui futuro produttivo appare oggi sospeso in un limbo di attesa e trattative.

Dai palazzi della politica cittadina, è arrivato un segnale di distensione. Attraverso una nota congiunta, i presidenti della I e III Commissione Bilancio, Livio Vittorini e Fabio Frullo, insieme al consigliere Enrico Verini, hanno annunciato l’avvio di un percorso di sostegno concreto: l’anticipazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) attraverso il sistema bancario cittadino.

Dal punto di vista tecnico, l’operazione si configura come un “mandato di anticipazione”. Normalmente, i tempi burocratici dell’Inps per l’erogazione della Cigs possono variare dai quattro ai sette mesi, creando un pericoloso vuoto di liquidità per le famiglie. L’accordo con Bper, istituto storicamente radicato nel tessuto aquilano, permette ai lavoratori di accedere immediatamente alle somme, con gli interessi a carico di un sistema di garanzie o agevolazioni concordate.

«Ho promosso un confronto con il sistema bancario cittadino per individuare strumenti che possano sostenere i dipendenti in questa fase di transizione», spiega Vittorini. L’obiettivo è trasformare il credito futuro (la Cigs) in liquidità presente. L’iniziativa nasce da un raro esempio di convergenza politica.

È stato infatti il consigliere Verini a sollecitare la misura, trovando sponda immediata nella maggioranza. «L’anticipazione sarebbe concessa con condizioni che tengono conto della situazione specifica dei lavoratori e senza particolari vincoli o impegni», ha spiegato Verini.

Questa mossa serve a “comprare tempo”. L’obiettivo strategico non è il sussidio, ma la reindustrializzazione. Come sottolinea Fabio Frullo «si tratta di una misura pensata per accompagnare questa fase delicata, mentre si attende che l’azienda possa trovare un soggetto disposto a rilevarla e rilanciarne l’attività». In un’economia post-sisma ancora in fase di consolidamento, la crisi di un polo occupazionale come Aura rischia di innescare un effetto domino.

L’intervento del Sindaco Pierluigi Biondi e delle commissioni bilancio agisce come un ammortizzatore di sistema. Politicamente, l’amministrazione rivendica la capacità di dialogare con i colossi del credito, trasformando una crisi aziendale in un dossier di gestione territoriale. Se i sindacati e i lavoratori accoglieranno con favore lo strumento, i passaggi successivi saranno rapidi. «Potranno essere avviati i passaggi operativi tra l’istituto bancario e le organizzazioni sindacali», concludono i firmatari. Resta sul tavolo il problema più rognoso: trovare, entro il termine della copertura finanziaria, quell’investitore capace di restituire ad Aura una prospettiva di mercato.