8 marzo: Sinistra Italiana Abruzzo-AVS sostiene le mobilitazioni per diritti, lavoro e autodeterminazione

06 Marzo 2026 - 19:56:58

Per l’8 marzo, anche in Abruzzo Sinistra Italiana-AVS sarà nelle piazze
a sostegno delle mobilitazioni, promosse da associazioni, attiviste e
attivisti, sindacati per riportare al centro del dibattito pubblico i
temi della parità di genere, della lotta alla violenza e dei diritti nel
lavoro.

A Pescara, il corteo che domenica partirà alle ore 10.30 da Piazza
Salotto rappresenta un momento importante di partecipazione e di
rivendicazione collettiva. L’8 marzo non è una ricorrenza simbolica ma
una giornata di lotta per denunciare le disuguaglianze che ancora
colpiscono le donne nella società e nel mondo del lavoro.

“I dati sul lavoro femminile dimostrano quanto la parità sia ancora
lontana – dichiara Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra
Italiana -. Le donne continuano a lavorare meno degli uomini, con salari
più bassi e contratti più precari. In Abruzzo il divario retributivo
resta molto alto e il lavoro femminile è spesso più fragile e
discontinuo. È una questione strutturale che riguarda non solo la
giustizia sociale ma anche il futuro della nostra regione”.

Sinistra Italiana Abruzzo-AVS condivide le ragioni della mobilitazione
che mette al centro anche il tema del consenso contro il DDL Stupro e la
necessità di contrastare ogni forma di violenza sessuale e di genere,
nel segno della lotta femminista, transfemminista e intersezionale.
Difendere l’autodeterminazione delle donne e di tutte le persone
significa costruire una società più libera e più giusta.

“La lotta contro la violenza di genere è inseparabile da quella per i
diritti sociali ed economici – prosegue Licheri -. Senza lavoro stabile,
indipendenza economica, servizi pubblici adeguati e politiche reali per
la parità, il principio del consenso e dell’autodeterminazione rischia
di rimanere solo formale”.

Per questo Sinistra Italiana Abruzzo-AVS aderisce e sostiene tutte le
iniziative che, in occasione dell’8 marzo, chiedono politiche concrete
per ridurre il divario salariale, rafforzare i servizi pubblici e
contrastare le discriminazioni.