03 Aprile 2026 - 15:03:50

di Angelo Liberatore

Sulla vertenza Aura dell’Aquila c’è una data che potrebbe rappresentare la chiave di volta. L’obiettivo è quello di avere entro il 15 di aprile un’offerta seria e vincolante per l’acquisizione di stabilimento e linee produttive con salvaguardia dei livelli occupazionali.

Sindacati, lavoratori e rappresentanti bipartisan della politica comunale aquilana si sono ritrovati per un’assemblea davanti i cancelli del Tecnopolo d’Abruzzo, a poca distanza dall’ingresso dell’azienda.

«Il commissario della Rocca ha già ricevuto delle offerte da parte di altri imprenditori, le sta vagliando – ha spiega il presidente della commissione comunale Politiche Sociali, Fabio Frullo – spetterà a lui scegliere la soluzione migliore. Il Comune continuerà a vigilare e soprattutto a essere vicino ai lavoratori in questo momento assolutamente difficile».

Per i lavoratori la cosa più importante è riuscire a capire se ci sarà un futuro occupazionale all’interno di questo nuovo scenario. La parte critica e di prospettiva è la ripresa dell’attività produttiva all’interno di questo stabilimento – afferma Elvira De Sanctis della Fiom Cgil – Naturalmente è un obiettivo innanzitutto per i lavoratori ma anche per la nostra città e per tutto il nostro territorio. Parliamo di posti di lavoro».

Stante l’arrivo di un’offerta i margini per una ripresa del sito produttivo aquilano ci sarebbero dato che quello del recupero di materie prime dai rifiuti elettronici è un settore in crescita.

«È un settore che in Italia cresce il 10%, sarà il futuro – sottolinea Michele Paliani della Uilm Uil – La cosa che appare ed è tutto evidente che i proprietari attuali chiaramente non avevano intenzione di fare impresa ma pare che si prefiguri semplicemente un aspetto di speculazioni finanziarie e immobiliari».

Intanto si è sbloccata la situazione che riguarda la cassa integrazione da corrispondere ai dipendenti di Aura.

«Non più di due giorni fa è arrivato l’ok dal ministero per la cassa integrazione e guadagni straordinaria. Da ciò che ci risulta l’azienda ha depositato formale stanza all’Inps. Noi ci siamo mossi in sinergia – afferma Livio Vittorini – come Presidente della prima e terza commissione per consentire tramite la Biper di anticipare quelli che sono i flussi che i lavoratori per il 2026 avranno garantiti dalla cassa integrazione».

Gli sviluppi positivi sulla fronte della cassa integrazione però non nascondono il permanere di problemi. Riguardano soprattutto scadenze non rispettate da parte della proprietà aziendale di Aura, ossia gli svizzeri di Mival Connect.

«Rileviamo il fatto che l’azienda ha disdettato quindi non mantenuto l’impegno preso in tavolo per il prefettizio e il pagamento della mensilità di dicembre entro marzo 2026. Questo significa che anche a Pasqua e Pasquetta i lavoratori dell’Aura Materials come a Natale saranno in difficoltà», così Giampaolo Biondi della Fim Cisl.