06 Aprile 2026 - 10:29:40
di Martina Colabianchi
La deposizione di fiori all’angelo di legno di fronte alla Casa dello studente, uno dei simboli più dolorosi del sisma del 2009, ha dato inizio ad una giornata all’insegna della memoria di ciò che è stato 17 anni fa.
Quest’anno, nel ricordo di Antonietta Centofanti, il gesto è stato compiuto da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, attualmente impegnati – su impulso di Anci Abruzzo – a supporto della Protezione civile regionale e dei Comuni colpiti dal maltempo.

«E’ uno dei luoghi della memoria e del dolore della città dell’Aquila – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi -, ma anche un luogo in cui si prende consapevolezza che dobbiamo costruire un futuro per le giovani generazioni, per quelli che non erano nati il giorno del terremoto, per quelli che nasceranno dopo e che diventeranno studenti universitari, che costruiranno un futuro proprio nella nostra città e questa deve essere la nostra battaglia e sarà certificata anche dal fatto che finalmente abbiamo il contributo giusto per realizzare un monumento nell’area che qui un tempo c’era la Casa dello Studente».
Per l’area è stato infatti già da tempo avviato l’iter del progetto, finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 con 4 milioni di euro, prevede un intervento di rigenerazione urbana che mira a fare dell’area un luogo di memoria e commemorazione per le vittime del sisma, ma anche un luogo di aggregazione rivolto al presente e al futuro della città e dei suoi giovani, con funzioni ricreative e culturali.
Quella di oggi, infatti, è anche una giornata che vuole guardare al futuro nella memoria di ciò che è stato.
«La nostra visione – ha continuato il primo cittadino – è quella di rafforzare le competenze che già esistono in questa città e in questa regione. Io ricordo che l’Abruzzo è la seconda regione in Italia per studenti che finiscono il percorso di formazione obbligatoria e che, nonostante la media italiana sia molto inferiore a quella europea, in Abruzzo e a L’Aquila la percentuale dei laureati è più alta della media nazionale. Poi qui abbiamo diecimila giovani che vengono da fuori regione che frequentano l’università, il Gssi, l’Abaq, il conservatorio, abbiamo giovani ricercatori ai Laboratori nazionali del Gran Sasso, abbiamo una rete iffusa che si occupa di politiche culturali. Bisogna lavorare ancora di più. Abbiamo tante competenze, le dobbiamo accompagnare affinché trovino spazio in un mercato del lavoro sempre più esigente. Creando lavoro si creano ricchezze, si creano famiglie e si costruisce il futuro di questa terra».
Poi, il ricordo di Antonietta Centofanti, «una grande combattente che ha tenuto in vita il senso del ricordo, della memoria anche come monito. Con lei ragionavamo spesso, seppur con la sua discrezione, e la sua mancanza si sente in questi giorni ancora di più».
Alle 10, nella Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, la giornata è proseguita con la celebrazione della Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’arcivescovo metropolita Antonio D’Angelo.
A seguire, alle 11:30, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio momento di memoria e riflessione attraverso una drammaturgia essenziale, con la partecipazione della Cappella Musicale Pontificia Sistina, la voce narrante di Daniele Pecci e la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.
Nel pomeriggio, alle 17, il teatro del Centro servizi anziani dell’Aquila ospiterà il concerto “Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella”, con protagonista l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, composta da giovani tra i 10 e i 18 anni. L’iniziativa rientra nel dossier di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e rappresenta un momento di incontro tra generazioni, nel segno della memoria e della speranza.
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