07 Aprile 2026 - 10:43:23

di Tommaso Cotellessa

Cambiano in Abruzzo le norme che regolano l’attività di cacciatori e tartufai. A deciderlo è stato il Consiglio regionale che, con l’approvazione della legge  “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”, è intervenuto anche su alcuni aspetti di questo particolare settore.

L’articolo 33 comma 12 del testo di legge prevede, infatti, la possibilità di utilizzare strade e piste montane per cacciatori in regola con il pagamento delle tasse di concessione e della quota di iscrizione nell’ATC e dai raccoglitori di tartufo in regola con il pagamento della tassa di concessione annuale ed in possesso del tesserino di idoneità, nei soli periodi consentiti dai rispettivi calendari venatorio e di raccolta.

La norma va ha modificare Legge Regionale del 2014 con cui il Consiglio regionale disciplinò l’utilizzo del patrimonio e delle risorse forestali. L’ Articolo 45 del testo del 2014 prevedeva, infatti, che le strade e piste di accesso a boschi e pascoli montani dovessero essere chiuse al transito di automezzi salvo quelli necessari per il pronto soccorso, la vigilanza, l’antincendio, le esigenze di studio e ricerca, i lavori forestali e agricoli e di quelli utilizzati dai proprietari o possessori per motivi di lavoro o di accesso ai propri fondi inclusi il trasporto o il transito del bestiame.

Ad evidenziare, con tono decisamente critico, la modifica di questa norma è stata la Stazione Ornitologica Abruzzese che ha messo in risalto le contraddizioni di questa decisione.

Da oggi di fatti – scrivono gli esponenti della realtà a tutela del territorio – «l’escursionista, anche se disabile o anziano, il raccoglitore di funghi e di altre essenze spontanee o il bird watcher deve andare a piedi anche su piste e strade montane cacciatori e tartufari no. È evidente a chiunque che il Consiglio Regionale abruzzese ha particolarmente a cuore solo alcune categorie».