07 Aprile 2026 - 16:37:39
di Redazione
Meno cani nelle strutture sanitarie della provincia dell’Aquila, più sterilizzazioni, adozioni in aumento: questo, in sintesi, il netto trend positivo nell’azione di contrasto del randagismo che emerge dall’attività del servizio veterinario, area sanità animale della Asl, nel periodo 2021-2025.
Il bilancio favorevole del quinquennio, grazie al quale le strutture di ricovero dei cani si vanno progressivamente svuotando, è stato al centro di un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi all’Aquila con le associazioni di volontariato, che svolgono un ruolo cruciale nelle adozioni. All’incontro, fortemente voluto dal Manager Paolo Costanzi, nell’ottica di un rafforzamento della collaborazione con i volontari, erano presenti, tra gli altri, il direttore del dipartimento Prevenzione, Massimo Ciuffetelli e il direttore del servizio sanità animale, Luigi Petrucci.

Nell’arco di tempo preso in esame, i cani introdotti nel canile sanitario della Asl, in tutta la provincia, sono passati da 1418 del 2021 a 922 del 2025, con una secca riduzione di 496. Analoga diminuzione di presenze, -487, si è registrata nelle strutture di ricovero. Un risultato reso possibile anche dall’intensa attività di sterilizzazione effettuata dal servizio veterinario della Asl che, sempre tra 2021-2025, ha quasi raddoppiato gli interventi, portandoli da 995 a 1702 (+707). La sterilizzazione ha riguardato anche i gatti con 1190 interventi nel 2025. Oltre all’attività della Asl, un contributo importante alla riduzione della presenza di cani nelle strutture viene dato, col crescente numero di adozioni, dalle associazioni dei volontari.
Nel 2025 sono stati applicati, tra cani e gatti, 6796 microchip rispetto ai 6.864 dell’anno precedente.

Complessivamente ogni anno, in provincia, vengono identificati circa 6800 cani e gatti, soprattutto attraverso la diffusa rete di ambulatori veterinari privati presenti sul territorio che recentemente sono stati autorizzati dalla Regione alla gestione delle variazioni anagrafiche. Questo dà la possibilità ai cittadini di rivolgersi agli stessi ambulatori per la registrazione di passaggi di proprietà, smarrimenti, trasferimenti e decessi dei propri animali.
Durante la riunione, come sottolineato dal direttore del dipartimento di Prevenzione, Ciuffetelli, è stata auspicata maggiore collaborazione da parte dei Comuni e delle Polizie locali, mettendo in campo sinergie per una più incisiva attività di vigilanza. Fondamentale l’educazione al possesso responsabile degli animali, da diffondere attraverso campagne di sensibilizzazione.

«La presenza costante delle associazioni – ha detto Gabriella Miglietta, presidente di una delle associazioni di volontariato presenti all’incontro, – è l’unico vero motore per incentivare le adozioni e abbattere il tasso di mortalità nei canili, specialmente per gli animali anziani. E’ prioritario che Comuni ed Asl investano seriamente nella prevenzione sul territorio, attraverso il controllo delle nascite, la sterilizzazione, la microcippatura a tappeto e la lotta all’abbandono. Occorre lavorare uniti verso una direzione che permetta finalmente di raggiungere l’obiettivo di zero cani in canile, trasformando queste strutture da luoghi di detenzione permanente in semplici tappe temporanee verso il calore di una famiglia».
LAQTV Live