09 Aprile 2026 - 08:33:02

di Vanni Biordi

La Regione Abruzzo avanza sul fronte della pianificazione territoriale.

La commissione consiliare Territorio, Ambiente e Infrastrutture si è riunita per esaminare due proposte di legge di iniziativa del consigliere di centrodestra Nicola Campitelli, entrambe destinate a incidere in modo strutturale sul governo del territorio regionale. Un passaggio istituzionale denso, che segna un punto di svolta, almeno nelle intenzioni del legislatore, nel rapporto tra sviluppo, paesaggio e transizione energetica.

Il primo provvedimento, “Disposizioni per la promozione della qualità architettonica“, ha visto in aula le voci dei territori più direttamente interessati. Hanno preso la parola il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, insieme ai primi cittadini di Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro e San Vito Chietino, Comuni della costa teatina che, sul fronte dell’identità paesaggistica e della qualità del costruito, nutrono aspettative concrete e preoccupazioni altrettanto reali. Le audizioni hanno restituito un quadro variegato, ma accomunato dalla consapevolezza che il decoro urbano e la coerenza architettonica non sono questioni estetiche marginali, ma fattori di competitività turistica e di qualità della vita. La proposta è stata approvata con i voti della maggioranza di centrodestra, cui si è aggiunto il Partito Democratico. Le opposizioni si sono astenute.

Un segnale di distanza critica, senza però sfociare in un’opposizione frontale. Il secondo provvedimento all’ordine del giorno, “Nuove disposizioni per l’individuazione di aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili”, tocca uno dei nervi più scoperti della politica energetica italiana. Dove collocare fisicamente la transizione verde, senza sacrificare il paesaggio e le economie locali. Anche in questo caso la proposta è stata approvata a maggioranza, confermando un orientamento politico che punta a dotare la Regione di strumenti chiari per governare, e non subire, la pressione delle installazioni da fonti rinnovabili sul territorio abruzzese.

Non ha trovato invece lo stesso esito la proposta di Regolamento relativa alla nuova legge urbanistica sul governo del territorio, presentata su iniziativa della Giunta regionale. Il testo è stato rinviato alla prossima seduta. Un rinvio che testimonia la complessità della materia e la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici e politici prima di procedere. In buona sostanza, la partita urbanistica resta aperta.