09 Aprile 2026 - 11:34:56
di Marianna Galeota
L’ospedale dell’Aquila ha da oggi un centro specializzato per i disturbi del sonno, grazie alla generosità di ‘L’Aquila per la vita’, del Rotary Club e di imprenditori locali che nelle scorse settimane hanno donato al reparto di Neurofisiopatologia, diretto dal dottor Nicola Cimini, un polisonnigrafo di ultima generazione.
Si tratta di un ambulatorio, interno al reparto, che è dotato di strumentazioni all’avanguardia e di personale medico con specifico percorso formativo.
L’ambulatorio si trova al primo piano dell’Edificio L1 dell’ospedale San Salvatore e tratta di disturbi che vanno dall’insonnia ai problemi del movimento nel sonno e comprendono insonnia, ipersonnie centrali, anomalie del ritmo cardiaco, parasonnie, disturbi del movimento sonno relati e disturbi del sonno secondari ad altre condizioni mediche. In Italia ne sono colpiti circa 12 milioni di persone e
l’insonnia cronica o transitoria affligge un adulto su 4, con una prevalenza femminile del 60%.
In questa prima fase l’ambulatorio del San Salvatore sarà aperto una volta a settimana, il venerdì, dalle ore 14.30 alle 19.00 (per info 0862/368777, dalle ore 12 alle 13.45, dal lunedì al sabato).
Per accedere all’ambulatorio servirà la prenotazione Cup con la specifica dicitura sulla prescrizione, da parte del medico di famiglia: ‘Visita neurologica per disturbi del sonno’.
Oltre al polisonnigrafo, il nuovo centro per il sonno è dotato di apparecchiature di ultima generazione.
A dirigere l’ambulatorio sarà il dottor Cimini, affiancato dalla dottoressa Valentina Taranta e da cinque tecnici: Lina Tofanacchio, Natalia Nardecchia, Sara Rotellini, Daniele Moretti e Roberta Filauro. Tre le infermiere Loredana Ricci, Patrizia Lepidi e Martina Carconi.
«I disturbi del sonno – afferma Cimini – spesso non vengono diagnosticati tempestivamente e molti pazienti li considerano normali o temporanei, sottovalutando sintomi come stanchezza diurna o risvegli frequenti finché non interferiscono gravemente con la vita quotidiana. La diagnosi precoce è fondamentale per intervenire subito e avviare la terapia giusta».
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