10 Aprile 2026 - 19:07:20

di Redazione

Sabato 11 e domenica 12 aprile in oltre 150 città italiane torna la Campagna “Non scuoterlo!” di Terre des Hommes per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente.

A L’Aquila l’iniziativa si terrà domenica 12 Aprile dalle 11 alle 13 in Piazza Duomo ed è promossa da Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila e Asl 1.

La manifestazione prevede l’installazione di un infopoint con operatori sanitari pronti a rispondere alle domande dei cittadini. Inoltre, a testimonianza dell’evento, sia il porticato del consiglio regionale che la fontana luminosa saranno illuminati di arancione. Insomma si tratta di una giornata dedicata alla prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.

L’infopoint vedrà presenti i medici e gli specializzandi in formazione della Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico della città.

Promosse da Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della campagna, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Shaken Baby Syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.

L’iniziativa è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società Italiana di Pediatria (SIP), dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno di questa iniziativa: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, perché con pochi e semplici gesti si può evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.

Per questo, medici, infermieri e volontari incontreranno migliaia di genitori e caregiver per distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.