11 Aprile 2026 - 08:36:39

di Marco Giancarli

«L’ennesimo episodio di violenza all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni dell’Aquila non è più una semplice notizia di cronaca: è la prova evidente del fallimento di un impianto politico e gestionale che continua a rimuovere la realtà».

Così Stefania Pezzopane all’indomani del nuovo caso che si è registrato nel carcere minorile San Francesco di L’Aquila, dopo la denuncia fatta dai sindacati di polizia penitenziaria.

Pezzopane alla luce di quanto accaduto, considerato una grave sottovalutazione politica di problemi evidenti, chiede con urgenza la convocazione di una nuova commissione consiliare con sindacati e responsabili della struttura, sottolineando che «non saranno tollerati rinvii o silenzi»

«Fin dalla sua apertura – chiosa la Pezzopane -, i sindacati avevano denunciato criticità strutturali gravissime: carenza di organico, spazi insufficienti, condizioni operative al limite della sostenibilità e totale assenza di strumenti adeguati per la gestione del disagio minorile».

«Denunce puntuali, circostanziate, rimaste inascoltate. Io stessa – prosegue il consigliere comunale – mi ero attivata con senso di responsabilità istituzionale, chiedendo la convocazione di una commissione consiliare con tutte le sigle sindacali e promuovendo un ordine del giorno in Consiglio comunale. In quell’atto erano state elencate tutte le criticità da colmare, con la richiesta che il Comune si facesse parte attiva presso il Governo».

«Quell’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza di destra con una motivazione sconcertante: “non serviva”. La maggioranza – conclude – oggi fa finta di non vedere. Non legge i giornali, non ascolta i sindacati, non prende atto degli allarmi ripetuti. E soprattutto non si assume la responsabilità di ciò che accade dentro queste strutture, dove a finire in ospedale non sono solo i ragazzi, ma anche gli agenti che ogni giorno lavorano in condizioni sempre più difficili e insostenibili».