11 Aprile 2026 - 16:28:55
di Martina Colabianchi
E’ stato disposto l’invio tempestivo di sei unità di Polizia Penitenziaria per supportare gli agenti in servizio all’Istituto penitenziario per minorenni dell’Aquila.
Ad annunciarlo in una nota è il Centro Giustizia Minorile per il Lazio, Abruzzo e Molise dopo quanto accaduto venerdì, quando tre detenuti dell’Ipm sono finiti in ospedale dopo aver ingerito oggetti vari, tra cui pile e pezzi di ceramica.
Non azione di protesta, quella di venerdì, ma una «forma di espressione del disagio sotteso alle ordinarie restrizioni della libertà». Spesso, spiega il Dipartimento, tali gesti mirano a ottenere il soddisfacimento di richieste non esaudibili nel contesto carcerario. Nessuno dei ragazzi è in ognic aso in gravi condizioni: uno è già stato dimesso e gli altri due lo saranno a breve.
Dura era stata la reazione del sindacato di categoria FSA CNPP-SPP, che ha ribadito ciò che è stato segnalato dal momento dell’apertura della struttura: profonde carenze dal punto di vista logistico e di organico che, almeno in parte, l’arrivo di nuove unità punterebbe a sanare.
L’Amministrazione sottolinea, però, allo stesso tempo l’efficienza della macchina organizzativa nel fronteggiare la situazione di emergenza con il personale di turno che ha allertato il Comandante Iole Mattei e il Direttore Maria Taraschi che, sotto il coordinamento del Capo Dipartimento Antonio Sangermano, hanno diretto i soccorsi fino a notte fonda in ospedale. Confermata anche la stretta collaborazione con la Asl 1 per i casi con problematiche psicologiche e psichiatriche.
Nonostante le tensioni e le «minacce continue» subite dagli agenti da parte dei minori coinvolti, il Dipartimento ha lodato infine la «perizia e umanità» della Polizia Penitenziaria. La nota si chiude con un ringraziamento ai servizi pubblici territoriali del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo, ribadendo che il benessere dei detenuti resta un «diritto primario e insindacabile».
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