12 Aprile 2026 - 12:43:29
di Tommaso Cotellessa
In Abruzzo il 2026 si apre nel segno della continuità sul fronte dei mutui, ma con alcuni segnali di cambiamento nelle scelte dei richiedenti. Secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto si è attestato a 116.646 euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025.
A cambiare è invece il profilo di chi accende un mutuo: l’età media dei richiedenti scende dai quasi 42 anni dello scorso anno ai 40 anni e mezzo del 2026. In lieve flessione anche il valore medio degli immobili oggetto di finanziamento, che nel primo bimestre dell’anno si ferma a 168.652 euro, in calo dell’1%.
Segnale significativo anche sul fronte delle surroghe, che continuano a perdere peso: rappresentavano il 20,7% delle richieste nei primi mesi del 2025, mentre oggi si fermano al 15,6%.
Sul piano delle preferenze, il tasso fisso resta la scelta predominante tra gli abruzzesi. Tuttavia, cresce in modo netto l’interesse per soluzioni alternative: la quota di chi opta per tassi variabili o misti è passata in un anno da meno dell’1% al 7% del totale.
L’analisi territoriale evidenzia dinamiche differenti tra le province abruzzesi. Pescara guida la classifica per importo medio richiesto, con 126.494 euro tra gennaio e febbraio 2026.
Seguono a breve distanza L’Aquila (112.541 euro) e Chieti (112.358 euro), mentre chiude la graduatoria Teramo, con una media di 110.542 euro. Il dato regionale resta comunque inferiore alla media nazionale, che si attesta a 139.484 euro.
A spingere la crescita delle richieste di mutui variabili è soprattutto l’andamento dei tassi. Secondo le simulazioni di Facile.it (aggiornate al 18 marzo 2026), per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni con un loan-to-value del 70%, il miglior tasso variabile disponibile online parte da un TAN del 2,34%, con una rata iniziale di circa 555 euro.
I mutui a tasso fisso, invece, partono da un TAN del 3,15%, con una rata mensile di 607 euro: circa 50 euro in più rispetto al variabile.
«Non esiste una scelta migliore in assoluto tra tasso fisso e variabile, ma è fondamentale valutare attentamente la propria situazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «Il variabile può offrire un risparmio iniziale, ma in un contesto di incertezza economica il vantaggio potrebbe ridursi o annullarsi nel tempo».
Il consiglio, dunque, è quello di affidarsi a un consulente esperto per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
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