13 Aprile 2026 - 17:56:21
di Martina Colabianchi
Un ennesimo terremoto agita la Lega abruzzese dopo alcune dichiarazioni del consigliere comunale di Roseto degli Abruzzi, Giuseppe Bellachioma, nel corso della conferenza stampa dove è stato annunciato il suo ritorno nel partito, reduce da esperienze in altri gruppi del centrodestra, di cui l’ultima al fianco dell’ex generale Roberto Vannacci.
In un’intervista rilasciata a Certa Stampa, ad una domanda sul suo rapporto con l’attuale sottosegretario di Stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo, Bellachioma ha risposto così: «Non porto rancore a nessuno, dico solo questo: ho cambiato la vita di molte persone e da queste avrei preteso non dico il riconoscimento, ma almeno il rispetto».
Il commento del consigliere di Roseto non è piaciuto a D’Eramo, che in due inequivocabili post su Facebook ha parlato di «polemiche per mezz’ora di visibilità», sottolineando che il partito non è «né un protettorato di Roma, né può essere utilizzata come un deposito. Restituire autonomia e prospettiva, con la schiena dritta – ha scritto ancora -: questo è da sempre l’obiettivo del mio lavoro, senza mai fermarmi».
Bellachioma, del resto, era andato via dal partito proprio a seguito di dissapori con D’Eramo, complice anche il rifiuto di una sua candidatura al Parlamento.
In difesa del sottosegretario arrivano i consiglieri e gli assessori della Lega al Consiglio comunale dell’Aquila, che definiscono «gravi e fuori luogo» le affermazioni di Giuseppe Bellachioma.
«Dopo anni abbiamo riprovato quell’imbarazzo politico a cui purtroppo era stata esposta in più occasioni la Lega e di cui non sentivamo alcuna nostalgia», scrivono in una nota il capogruppo e segretario provinciale del partito Daniele Ferella, gli assessori Laura Cucchiarella, Fabrizio Taranta e Francesco De Santis, e il consigliere comunale Gianluca Marinelli. «Esprimiamo tutto il nostro sostegno all’on Luigi D’Eramo al quale va sempre riconosciuto l’impegno e i tanti risultati positivi raggiunti sotto la sua guida del partito abruzzese».
«Abbiamo atteso con ansia un intervento del capogruppo regionale Vincenzo D’Incecco che stigmatizzasse le parole di Bellachioma, ma inutilmente», hanno dichiarato ancora gli esponenti aquilani del Carroccio. «Di fronte al silenzio abbiamo avvertito il bisogno di intervenire, per dovere di giustizia e per la nostra credibilità politica. Colpire il Sottosegretario D’Eramo vuol dire colpire la Lega Abruzzo e L’Aquila. E questo non lo consentiamo a nessuno. Figuriamoci al consigliere comunale Bellachioma», concludono.
Se dal capogruppo in Consiglio regionale Vincenzo D’Incecco tutto tace, si attende ora di vedere se il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente prenderà le distanze dalle dichiarazioni di Bellachioma.
La replica di Giuseppe Bellachioma: «Le mie parole sono state fraintese»
«Le mie dichiarazioni sono state fraintese e non avevano alcuna intenzione di creare tensioni con il Sottosegretario D’Eramo – ha detto in risposta alle polemiche Bellachioma -. Come ho già detto durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il mio ritorno nella Lega, non intendo tornare sulle vicende del passato. Ho riconosciuto di aver commesso degli errori per inesperienza e oggi il mio obiettivo è lavorare esclusivamente per il bene del partito. La Lega è una realtà strutturata, radicata sul territorio e vicina ai cittadini. Voglio offrire un contributo concreto in questa direzione. Mi scuso se sono stato male interpretato».
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