13 Aprile 2026 - 18:02:41

di Martina Colabianchi

È stato catturato a Roma Roberto Brunello, il detenuto di 31 anni evaso il 7 aprile dal carcere di Avezzano, in Abruzzo, episodio che nei giorni scorsi aveva riportato attenzione sulle condizioni di sicurezza degli istituti penitenziari della zona.

L’uomo, che stava scontando una pena definitiva per rapina e violazione dei domiciliari, era riuscito ad allontanarsi dalla struttura approfittando di una situazione ancora in fase di accertamento, facendo perdere le proprie tracce e facendo scattare subito le ricerche su tutto il territorio, anche fuori regione.

Le indagini si sono concentrate fin da subito su possibili spostamenti verso grandi città, dove sarebbe stato più facile confondersi tra la gente. Dopo alcuni giorni di ricerche, è stato fermato a piazzale Ostiense, a Roma, dai carabinieri della compagnia Eur che lo hanno riconosciuto grazie alle foto segnaletiche diffuse dopo l’evasione. Il controllo è avvenuto in un’area molto frequentata, snodo importante per i trasporti, dove la presenza dell’uomo non è passata inosservata ai militari.

Dopo il fermo, Brunello è stato portato in caserma, dove si trova ora in attesa del rito direttissimo in programma domani. La sua cattura chiude una fase di forte attenzione mediatica e operativa iniziata subito dopo la fuga, che aveva sollevato anche preoccupazione tra i cittadini.

Sull’episodio è intervenuto anche Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria, che ha collegato il caso a criticità più ampie del sistema carcerario, parlando di «carceri di burro, dove evadere diventa un gioco da ragazzi», sottolineando come l’evasione di Brunello non sia un caso isolato ma si inserisca in un contesto più complesso fatto di carenze strutturali, personale ridotto e difficoltà nella gestione della sicurezza.