14 Aprile 2026 - 17:55:11

di Martina Colabianchi

Analizzare congiuntamente le criticità che stanno determinando il rallentamento della ricostruzione privata, definire una piattaforma condivisa di proposte operative, sollecitare con forza l’adozione di un decreto attuativo unico USRA-USRC e individuare strumenti e azioni concrete per garantire continuità ai cantieri e certezza ai procedimenti.

Sono questi gli obiettivi da discutere in una futura seduta di seconda commissione chiesta, nuovamente, dal consigliere comunale di L’Aquila Nuova Paolo Romano sul tema della ricostruzione privata. La richiesta è stata inoltrata al presidente della commissione Guglielmo Santella, oltre che all’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila, e ai presidenti di Ance L’Aquila e Ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri e periti industriali), nel giorno in cui in Prefettura si è svolto un tavolo volto ad individuare le strategie per accelerare le pratiche della ricostruzione pubblica.

«Anche la ricostruzione privata soffre stalli inaccettabili – ha dichiarato Romano spiegando il motivo della sua richiesta -. Purtroppo per quella riferita al cratere 2009 non c’è ancora, a distanza di diciassette anni, un’assunzione collettiva di responsabilità e azioni consequenziali, nonostante i dati ufficiali rilevino un rallentamento evidente dei cantieri avviati e delle pratiche residue».

«Imprese e tecnici progettisti – continua – denunciano da tempo il perdurare di una fase che rischia di diventare strutturale se non affrontata in modo adeguato e con una rinnovata unità di intenti tra tutti gli attori coinvolti, rinnovando oggi quella proficua pratica di condivisione messa in atto nella prima fase della ricostruzione».

«Neanche la recente notizia di un ulteriore finanziamento per 1 miliardo di euro non ha tranquillizzato i cittadini che ancora non vedono tornare agibili le loro proprietà, poiché sanno che tali risorse rischiano di non tradursi in cantieri reali senza un quadro normativo e procedurale chiaro a supporto».

«In particolare – prosegue Romano -, appare ormai indifferibile l’adozione di un decreto attuativo unico tra gli Uffici Speciali per la Ricostruzione (USRA e USRC), capace di superare frammentazioni, incertezze interpretative e disallineamenti operativi che oggi rallentano il processo».

«È proprio in questo passaggio che il ruolo del Consiglio comunale, degli Ordini professionali e di ANCE diventa decisivo. Per questo motivo, credo che ora più che mai occorra un atteggiamento forte e responsabile: non possiamo permetterci che la ricostruzione si fermi per mancanze normative. È necessario costruire una posizione comune capace di rappresentare unitariamente le esigenze di tecnici, imprese, presidenti di aggregati e cittadini nei confronti delle istituzioni che si occupano in maniera diretta della ricostruzione del cratere 2009, USRA e USRC su tutte», ha concluso Romano.