17 Aprile 2026 - 12:53:48
di Marianna Galeota
Arriverà a maggio all’Aquila l”Ecce Homo’ di Antonello da Messina.
L’annuncio è stato fatto dal ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso dell’inaugurazione del Teatro San Filippo.
Giuli ha parlato di una «residenza aquilana fissa» per l’opera, spiegando che la città è stata scelta come sede di un quadro «di così straordinaria importanza», anche in relazione al percorso che sta vivendo in qualità di Capitale italiana della Cultura. Nel suo intervento, il ministro ha insistito anche sul valore simbolico dell’arrivo del dipinto, legandolo al museo che lo accoglierà e alla dimensione nazionale del progetto.
«L’Ecce Homo di Antonello da Messina e L’Aquila, idealmente con residenza fissa, viaggeranno e prenderanno domicilio in tanti altri luoghi d’Italia», ha affermato.
Il ministro ha quindi collegato la presenza dell’opera all’immagine della città e alla riapertura del San Filippo, indicando L’Aquila come punto di riferimento culturale capace di proiettarsi anche oltre i confini locali.
«Antonello da Messina porterà con sé L’Aquila, e L’Aquila porterà con sé Antonello da Messina in altri luoghi d’Italia», ha detto ancora Giuli.
L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026 sarà la prima città italiana ad ospitare l‘Ecce Homo, che lo Stato Italiano ha appena acquistato per la somma di 14,9 milioni di dollari da Sotheby’s (circa 12,6 milioni di euro).
La preziosa tavola dipinta su due lati, un unicum nella produzione di Antonello da Messina, è rimasta in mani private per lungo tempo.
Si tratta del primo Ecce Homo eseguito dal maestro messinese che successivamente avrebbe realizzato numerose versioni del soggetto oggi sparse per il mondo, dal Metropolitan Museum di New York alla National Gallery di Londra, dal Louvre a Palazzo Spinola a Genova e al Collegio Alberoni di Piacenza.
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