21 Aprile 2026 - 11:43:47
di Marianna Galeota
Cerimonia d’inaugurazione, questa mattina, dell’anno giudiziario tributario 2026, nell’aula di udienza del palazzo del Tar Abruzzo.
Nel corso della mattina è stato illustrato l’andamento del contenzioso nelle Corti di Giustizia Tributaria dell’Abruzzo: circa 1000 i procedimenti smaltiti, quasi tutti, nel corso dell’anno con prospettive simili anche per il 2026, nonostante le risorse siano sotto organico.
La cerimonia è stata presieduta dal presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, Maurizio Block, che riveste anche la carica di procuratore generale militare della Repubblica presso la Suprema Corte di Cassazione.
Al presidente è stata affidata la relazione sullo stato della giustizia tributaria nelle corti abruzzesi.
Sono inoltre intervenuti il dirigente generale del Dipartimento della Giustizia tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze Gianluca D’Amelio e Carlo Fucci, rappresentante dell’organo di autogoverno dei giudici tributari (Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria).
«La cosa fondamentale da dire è che la giustizia tributaria sta subendo un’evoluzione perché si sta trasformando da giustizia onoraria in ingiustizia professionale. Questo percorso che si sta attuando ha comportato ovviamente delle problematiche, ma il lavoro giudiziario continua in maniera alquanto veloce noi in Corte d’appello tributaria all’Aquila abbiamo avuto circa 1000 procedimenti che sono stati quasi tutti smaltiti nel corso di un anno, quindi abbiamo una tempistica molto veloce che si riscontra anche nelle corti di primo grado, in cui i ricorsi generalmente hanno una discussione e quindi una trattazione finale infra annuale. quindi potrei dire che vi è viva soddisfazione per questi traguardi che sono auspicabilmente da confermare anche per il 2026», ha affermato Maurizio Block, presidente della Corte di Giustizia tributaria.
Circa l’organico della Corte ha poi aggiunto: «Le risorse sono sempre sotto organico, però abbiamo anche una forte sensibilità da parte del nostro ordine di autogoverno, il consiglio di presidenza della giustizia tributaria, al quale noi ci rivolgiamo in genere per ripianare le vacanze organiche e loro ci forniscono personale che, anche se non di ruolo, anche se non effettivo alla corte o alle varie corti di primo grado, comunque integra i collegi e ci consente di funzionare regolarmente. Ciò cambierà nell’immediato futuro spiega quando ci sarà l’assegnazione di personale effettivo di magistrati togati che, quindi, potranno garantire in maniera continuativa il lavoro».
La relazione del presidente Block

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