21 Aprile 2026 - 14:42:39

di Marianna Galeota

Lo scontro sul personale in seno al Centro turistico del Gran Sasso arriva in V commissione consiliare del Comune dell’Aquila.

Al centro della polemica politica c’è la mancata assunzione di personale i cui bandi si sarebbero dovuti espletare entro il 2025 e la mancanza di avvisi pubblici che avrebbero potuto costituire una graduatoria da cui poi poter attingere.

A portare all’attenzione della Commissione questo delicato argomento è stato il consigliere Paolo Romano che ha chiesto conto all’Amministratore Unico del Centro turistico, l’Avvocato Gianluca Museo delle chiusure di questa stagione che secondo il consigliere comunale d’opposizione sarebbero dovute in parte proprio alla mancanza di personale in quota.

«Le assunzioni ancora non si fanno – ha detto Paolo Romano – e sul Gran Sasso abbiamo problematiche perché, per stare aperti gli impianti, c’è bisogno di personale. Se il personale non si assume è chiaro che gli impianti, al di là del tempo, rischiano di essere chiusi, cosa che è successa quest’anno perché non sempre gli impianti sono stati aperti regolarmente, proprio a causa dell’assenza del personale deposto».

«Essendoci un indirizzo del Consiglio comunale – ha proseguito il consigliere d’opposizione -, essendoci anche un’autorizzazione della Giunta comunale del 2023, perché queste assunzioni non si fanno, perché le società partecipate continuano ad essere trattate come se fossero delle ruote di scorta piuttosto che una programmazione degna di un comune capoluogo di regione. Tutte domande abbiamo portato in commissione e che speriamo si possano dare delle risposte autentiche per i cittadini».

A rispondere è proprio Gianluca Museo che sulle assunzioni è molto chiaro: «La volontà politica nel 2023 era quella di consentire l’ingresso di altri lavoratori all’interno del Centro turistico del Gran Sasso. Ricordo che quando sono entrato il 4 ottobre – ha proseguito Museo – c’erano seri problemi di danaro per quanto riguardava il pagamento fornitori e per un’altra serie di situazioni che questo amministratore è riuscito a sanare. Faccio parlare i numeri: sono entrato dove c’erano 3mila euro in cassa e questa mattina ce ne sono 500mila . Abbiamo avuto un incasso stagionale 2023-2024 di 1.135.000 euro e quest’anno 2024-2025 ci avviciniamo quasi a 1.500.000 euro».

«Per quanto riguarda l’osservazione che fa il consigliere Romano, molto attento a queste situazioni – ha concluso Museo -, non voglio certamente sottrarmi alla volontà politica, ma al contempo non posso neanche esporre la società che amministro dinanzi la Corte dei conti, perché se non c’è copertura finanziaria, non si possono assumere altri lavoratori»