22 Aprile 2026 - 10:42:39
di Redazione
«Il direttore generale Costanzi ha disposto, per la limitata durata di 6 anni, il noleggio (ripetiamo e sottolineiamo il noleggio e non l’acquisto) di 9 ambulanze e di 5 auto mediche per la modica cifra di 4,3 milioni».
Lo scrive in una nota il segretario provinciale Nursind Antonio Santilli in riferimento al rinnovo del parco mezzi del 118 e di altre attività mediche annunciato dalla ASl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila lo scorso novembre.
Al di là del fatto, sottolinea Santilli, «che fornitore in noleggio delle ambulanze non è tenuto a fornire ambulanze nuove e, come tali, in garanzia, con quella stessa somma la Asl potrebbe non solo acquistare 9 ambulanze nuove (al prezzo di 150 mila euro cadauna) con dotazioni strumentali di alto livello e 5 auto mediche nuove di ottima qualità (50 mila euro cadauna) la cui durata media si aggira intorno a dieci anni; ma potrebbe inoltre assumere, con la stessa cifra, ben 18 infermieri».
Santilli si sofferma, inoltre, «sulla decisione del dott. Costanzi di elargire alle associazioni di volontariato la modica cifra di 1.8 milioni annui solo per la messa a disposizione di personale infermieristico. Costanzi si guarda bene dal riferire che dalla sommatoria del valore dei due appalti non solo potrebbero essere acquistate (in un arco di vita decennale) ambulanze e auto mediche nuove in sostituzione di quelle da rottamare, ma perfino di finanziare l’assunzione alle dipendenze della Asl di ben 70 infermieri (vista la grave carenza che non ha consentito nemmeno l’attivazione delle Case di Comunità, con rischio di revoca da parte dell’Europa dei finanziamenti del PNRR)»
Santilli attacca Costanzi perché, a suo avviso, avrebbe «pesantemente violato le direttive regionali che gli impongono di assicurare a bordo delle ambulanze dell’emergenza esclusivamente personale infermieristico e medico alle dipendenze della ASL e non, come invece da lui disposto, di consentire alle associazioni di volontariato di utilizzare personale sanitario proprio. Peraltro, l’assessorato regionale alla Sanità e la presidenza della Giunta regionale che, pur informati della violazione di quelle direttive, si sono ben guardati dall’ammonire i vertici aziendali e, se del caso, revocare la nomina del direttore generale».
«A questo proposito ci riserviamo di interessare la compagnia appaltatrice del servizio assicurativo per risarcimento dei danni provocati dalla ASL, affinché sia messa al corrente che in caso di danni subiti dai pazienti trasportati dalle associazioni di volontariato in conseguenza di inidonea assistenza da parte del personale infermieristico non dipendente dalla ASL, la relativa responsabilità risarcitoria non potrà essere posta a carico delle polizze assicurative stipulate dalla ASL con i soldi dei contribuenti, ma delle associazioni di volontariato, nonché direttamente degli amministratori della ASL che hanno agito in violazione delle direttive regionali», conclude.
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