25 Aprile 2026 - 11:52:33
di Angelo Liberatore
Tra i momenti dall’alto valore simbolico che hanno punteggiato la giornata dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione l’omaggio ai Nove Martiri.
La piazza che è stata loro dedicata ha accolto tante persone, una corona di fiori posizionata ai piedi della targa che porta incisi i nomi dei Nove Martiri e da lì lanciato un messaggio che getta un ponte tra passato e presente.
Al tramonto della seconda guerra mondiale i giovani scelsero di combattere spinti dall’amore per la libertà e dalla voglia di dare un futuro diverso e migliore alla Nazione.
E anche oggi i giovani possono ed anzi devono essere la speranza dell’Italia, incarnando i valori della Costituzione repubblicana.
«Il messaggio che arriva dal 25 aprile è attuale e importante – ha detto Fulvio Angelini di Anpi – Le guerre le ingiustizie, le follie a cui si assiste tutti i giorni non sono finite e ci riportano alla necessità di continuare a proteggere il sogno e la scelta, di quelle persone, uomini e donne, e di quei ragazzi, i 9 martiri, che coltivarono il sogno di cambiare il mondo e ci riuscirono, insieme alle grandi forze alleate democratiche, insieme alle grandi forze della civiltà. Riuscirono a sconfiggere la barbarie nazifascista. Noi oggi siamo chiamati a continuare a sognare e scegliere di stare dalla parte giusta della storia. I ragazzi che sono scesi in piazza per Gaza nei mesi passati e, qualche mese fa, i ragazzi che hanno difeso la costituzione votando al referendum, sono per noi la nostra nuova stella polare».
Da Piazza Nove Martiri alla Villa Comunale, dove invece si è svolta la cerimonia istituzionale.
Momento cardine l’omaggio al monumento che ricorda i Caduti da parte del Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano (accompagnato dal generale di divisione Gabriele Failla, comandante della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito).
A fare da introduzione al momento più solenne della cerimonia, l’alzabandiera incorniciato dalle note dell’Inno di Mameli.
La festa della Liberazione non è stata celebrata solo a L’Aquila città, ma anche nel circondario.
Particolarmente significativi gli.omaggi alle vittime degli eccidi nazifascisti perpetrati nelle frazioni di Onna e di Filetto.
Ed a questo proposito, sia il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi (in un comunicato) che l’assessore Ersilia Lancia (intervenuta alla cerimonia a Piazza Nove Martiri) hanno ricordato come il Comune abbia commissionato all’Accademia di Belle Arti un’opera che ricordi in maniera imperitura i Nove Martiri e le vittime delle stragi di Onna e Filetto.
«Non un semplice omaggio celebrativo – è stato spiegato – ma un gesto civile e culturale, capace di parlare al presente, di coinvolgere le nuove generazioni e di rendere la memoria visibile e condivisa».

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