26 Aprile 2026 - 17:24:15
di Angelo Liberatore
L’ultima gara casalinga nella stagione dell’Aquila si risolve in un pari senza reti con l’Ancona.
Dorici con 642 tifosi al seguito e che, con il risultato maturato al “Gran Sasso-Acconcia”, vedono sfumare la vittoria del campionato che va invece all’Ostiamare.
In casa L’Aquila Chianese deve fare fronte alle assenze di Tomas e Brunetti in difesa, ed allora nel 4-3-3 di partenza piazza il rientrante Mantini come difensore centrale.
In attacco torna Sparacello e fa reparto con Di Renzo e Carella.
L’Ancona, invece, si schiera con un 4-2-3-1 che vede Kouko come riferimento offensivo.
La cronaca la apre al settimo l’Ancona.
Punizione dal limite di Kouko che si infrange sulla barriera.
L’azione poi prosegue con Gerbaudo che pesca in area Rovinelli contrastato da Trifelli; il 6 ospite cade e ci sono proteste doriche, ma l’arbitro fa segno di proseguire.
L’Aquila replica al sedicesimo e troverebbe anche il gol del vantaggio: Sparacello avvia l’azione, la rifinitura è di Di Renzo ed il tocco sotto misura di Carella, che però era in fuorigioco.
Rete annullata e si resta sullo 0-0.
In campo i ritmi non sono bassi ma poche le emozioni: al trentaduesimo ci prova Di Renzo dal limite dell’area, rasoterra che termina a lato.
A cinque dall’intervallo si scaldano gli animi in campo: acceso scambio di vedute tra i componenti delle due squadre e, alla fine, a farne le spese è l’allenatore in seconda dell’Ancona, Arena, allontanato dal rettangolo di gioco.
Prima dell’intervallo L’Aquila va ad ad un passo dal vantaggio: fendente di Pandolfi da posizione defilata, Salvati respinge in bello stile.
L’ultimo sussulto della prima frazione è però targato Ancona: angolo di Cericola e incornata di Rovinelli, la sfera sfila di poco alta sopra la traversa.
Ripresa.
L’Ancona inizia in avanti: rimessa laterale lunga, batti e ribatti nell’area di rigore dell’Aquila alla fine arriva il colpo di testa di Bonaccorsi dalla corta distanza, centrale tra le braccia di Michielin.
L’Aquila replica al quarto d’ora: percussione e tiro di Sparacello, la sfera contrata in calcio d’angolo da Rovinelli.
La gara si accende nel finale.
Allo scoccare del novantesimo Touré accelera sulla sinistra e poi serve in orizzontale Sparacello che, tutto solo davanti a Salvati, sciupa tutto mettendo alto.
Sul ribaltamento di fronte è poi l’Ancona a bussare alla porta di Michielin, con la punizione insidiosa di Teraschi disinnescata dall’estremo difensore aquilano.
Si arriva così al triplice fischio.
L’Ancona vede sfuggire la possibilità di tenere ancora aperto il campionato e mastica amaro, anche se a fine partita i giocatori dorici raccolgono l’applauso dei loro tifosi.
Dal canto suo, L’Aquila torna ad agganciare in classifica il Notaresco.
Domenica prossima, quindi, sarà sfida a distanza tra le due compagini rossoblù per accaparrarsi l’ultimo posto utile nella griglia playoff.
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