28 Aprile 2026 - 11:24:38
di Redazione
Un incontro tra epoche, stili e colori timbrici quello in programma domani, mercoledì 29 aprile alle 18, auditorium del Parco all’Aquila, nella rassegna dei Solisti Aquilani Musica per la città – evento inserito nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila.
Il concerto, dal titolo evocativo Mozart e i colori del Novecento, vedrà salire sul palco due interpreti di calibro internazionale: la violista Danusha Waskiewicz e il violino di spalla dell’ensemble, Daniele Orlando, nel ruolo di solisti.
Il concerto si apre nel segno della ricerca con l’Albanian Folksong n. 2 di Paolo Marzocchi, preludio ideale alle atmosfere solenni della Trauermusik di Paul Hindemith. Composta in memoria di re Giorgio V del Regno Unito, questa pagina mette a nudo l’anima della viola, esaltando la sensibilità interpretativa di Danusha Waskiewicz. Il fulcro della serata è la Sinfonia concertante K 364 di Wolfgang Amadeus Mozart, vertice assoluto del dialogo strumentale. Qui, il violino di Daniele Orlando e la viola della Waskiewicz si intrecciano in un gioco di specchi di rara bellezza, sospeso tra virtuosismo e lirismo profondo. Il finale ritrova il legame tra musica colta e radici popolari con i Folksongs di Béla Bartók e l’Albanian Folksong n. 5, entrambi nelle raffinate trascrizioni di Paolo Marzocchi. È un percorso circolare che ribadisce la vocazione dei Solisti Aquilani: un viaggio vibrante che parte dalla terra, attraversa l’equilibrio classico e approda alla modernità. “Questo concerto incarna perfettamente l’identità dei Solisti Aquilani”, dichiara il direttore artistico Maurizio Cocciolito, “Unendo il rigore del repertorio classico alla curiosità per i linguaggi del presente, grazie alla presenza di un’artista eccezionale come Danusha Waskiewicz e al carisma del nostro Daniele Orlando, guida instancabile dell’ensemble”.
Paolo Marzocchi racconta di essersi avvicinato alla tradizione musicale albanese attraverso l’amicizia con il violinista Paçalin Pavaci, il cui padre era un cantante folk. La bellezza delle melodie e dei ritmi ha attratto il compositore, che ha dato vita a cinque Albanian songs basati su canti tradizionali della città di Scutari. “Ho tentato di approcciarmi a questa musica”, ha detto il compositore, dichiara “ispirandomi idealmente alla regola bartokiana, cioè con tutto il rispetto possibile per la melodia tradizionale, che non deve mai essere coperta dalla montatura”.
Danusha Waskiewicz è una violista di fama internazionale, nota per le sue eccezionali capacità musicali e per la sua versatilità. È stata prima viola nella Filarmonica di Berlino e nell’Orchestra Mozart. La sua discografia include incisioni per etichette come Deutsche Grammophon e Harmonia Mundi.
Oltre alla sua carriera da solista, Waskiewicz si dedica intensamente alla musica da camera. È componente del Quartetto Prometeo e fa parte del duo DragonFly, dove la viola e il violoncello si fondono con le voci delle due musiciste.
Daniele Orlando si è formato con maestri di fama internazionale come Denes Szigmondy, Ana Chumachenco e Boris Kuschnir. Ha debuttato come solista a soli 17 anni, esibendosi nel Concerto di Čajkovskij e guadagnandosi l’apprezzamento del direttore d’orchestra Donato Renzetti. Dal 2014, ricopre il ruolo di violino di spalla dei Solisti Aquilani. Suona un prezioso Giovanni Battista Ceruti del 1805.
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