30 Aprile 2026 - 10:48:41

di Martina Colabianchi

Dopo quattro mesi di serrato confronto tra la direzione aziendale di LFoundry, la RSU e le Segreterie provinciali di FIM, FIOM e UILM, i sindacati comunicato l’interruzione della trattativa.

L’intesa auspicata, scrivono in una ntoa le sigle sindacali, non è stata infatti raggiunta.

Le istanze presentate dalla delegazione sindacale, «volte a migliorare la conciliazione vita-lavoro e a tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti», erano un ritorno allo schema a 12 ore con ciclo di 2 giorni di lavoro e 3 di riposoe l’introduzione di misure per il recupero salariale a fronte dell’inflazione e dei previsti ulteriori impegni operativi.

L’azienda, spiegano i sindacati, ha manifestato un’apertura al cambio turno a 12 ore, ponendo però una condizione giudicata inaccettabile dai rappresentanti dei lavoratori: la riduzione dei tassi di assenteismo attraverso un sistema che preveda una penalizzazione dei singoli meritevoli a fronte di un comportamento “di gruppo” non in linea con i parametri aziendali.

«Una logica punitiva che non possiamo accettare – scrivono le sigle -. Per questo motivo, vengono indette le assemblee dei lavoratori entro la prima settimana di maggio, in tale sede, sarà la base dei dipendenti a decidere le azioni da intraprendere per sbloccare lo stallo».