01 Maggio 2026 - 15:11:41
di Tommaso Cotellessa
La comunità aquilana piange la scomparsa di Gian Paolo De Rubeis, autorevole personaggio politico del territorio, stimato medico e figura di spicco nell’ambito culturale locale.
Il dottor De Rubeis, chirurgo di grande valore, è venuto a mancare all’età di 84 anni, lasciando un profondo vuoto nella città a cui lo legava un amore una passione perdurati per tutta la sua vita.
Uomo delle istituzioni e attento analista dei fatti aquilani, Gian Paolo De Rubeis aveva ereditato la passione per la cosa pubblica dal padre Tullio De Rubeis, già sindaco dell’Aquila.
A piangere a la sua scomparsa e ricordare il suo valore è l’intera città, ed in particolare la politica che ha espresso un unanime cordoglio.
Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha espresso il profondo cordoglio per la scomparsa di De Rubeis, sia a nome personale che dell’amministrazione. «Ho conosciuto e stimato l’uomo e il medico, il suo valore professionale, la spiccata e gentile personalità. Garbo, misura, rispetto: tratti che non ha mai ostentato, ma che si facevano notare – scrive in una nota il primo cittadino – Nel ruolo di consigliere comunale ha rappresentato le istituzioni con senso delle responsabilità e spirito di servizio, contribuendo al confronto con equilibrio e competenza, come avrebbe fatto il padre, il tanto caro agli aquilani ‘Don Tullio’. Resta il vuoto di una presenza discreta eppur brillante, capace di tenere insieme professionalità e attenzione agli altri. Alla moglie Paola, ai suoi figli, ai familiari tutti, rivolgo le più sincere condoglianze».
A esprimere costernazione e commozione per la perdita di De Rubeis è stato anche il presidente del Consiglio comunale aquilano Roberto Santangelo, il quale ha voluto ricordarlo con rispetto e memoria. «L’Aquila perde una figura di spicco rilevante, una personalità che ha lasciato un’indelebile traccia di sé in tutti i campi della nostra società – scrive Santangelo – Medico di prim’ordine, sempre pronto a fornire la propria collaborazione nelle attività culturali, sportive, sociali, impegnato in politica, anche come consigliere comunale, con l’obiettivo di fornire il proprio contributo per il bene della nostra comunità, forte degli insegnamenti benefici dell’indimenticabile padre, il sindaco Tullio De Rubeis. All’ingegner Paola, sua consorte, ai figli, ai nipoti e a tutti i suoi cari partecipo il più profondo cordoglio del Consiglio comunale e mio personale, nella consapevolezza che le sue azioni condotte per la nostra città saranno sempre un fulgido esempio per tutti noi».
Sincere parole di stima e affetto anche dal senatore Guido Liris, il quale lo ricorda come un uomo che ha saputo mettere competenza, passione e senso civico al servizio della comunità. «Ho avuto modo di confrontarmi con lui in numerose occasioni, sia su temi nazionali che sulle questioni locali che riguardano il futuro del nostro territorio – scrive Liris -Ricordo con grande rispetto la sua capacità di analisi, la lucidità del pensiero e la profondità del confronto, sempre improntato al bene comune. La sua figura rappresenta un esempio di dedizione, equilibrio e responsabilità, qualità che hanno contraddistinto il suo impegno professionale e civile lungo tutta la sua vita Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo, a nome mio personale e dell’intera comunità, le più sentite condoglianze, nel ricordo di un uomo che lascia un segno importante nella storia della nostra città».
La passione politica di De Rubeis è stata ricordata anche dalla consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane, che ricorda l’impegno politico condiviso all’interno del Consiglio comunale a partire dal 1990, quando De Rubeis sedeva fra gli scranni dell’aula consiliare come capogruppo della Democrazia Cristiana. «Erano tempi – ricorda la consigliera – in cui stare da parti opposte segnava le appartenenze, ma non cancellava mai il rispetto. E proprio nel confronto, anche fermo, ho imparato a stimare in lui una figura autorevole, capace di ascolto, equilibrio e profonda umanità. Da allora siamo sempre rimasti vicini. Ma il ricordo oggi si fa ancora più intenso pensando al medico: un chirurgo oncologo di grande valore, che ha saputo unire eccellenza scientifica e straordinaria sensibilità. Nella cura delle donne ha lasciato un segno fatto non solo di competenza, ma di attenzione, delicatezza e autentica vicinanza. In lui la medicina non era solo professione, ma una vera missione al servizio della vita e della dignità delle persone».
«Voglio ricordarlo – prosegue Pezzopane -anche come uomo di grande cultura, curioso, appassionato, sempre generoso nel contribuire alla crescita culturale della città. In particolare, come presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, ha saputo trasmettere passione, visione e amore per l’arte, rendendo il teatro un luogo vivo, aperto, capace di parlare alla comunità. Oggi resta il dolore per una perdita grande, ma anche la gratitudine per ciò che è stato: un medico esemplare, un uomo delle istituzioni, una persona capace di lasciare un segno autentico nei luoghi e nei cuori. Alla cara Paola D’Ascanio, alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato, il mio più sincero e affettuoso cordoglio».
A piangere la scomparsa di De Rubeis sono anche Americo Di Benedetto, Fabrizio Ciccarelli, l’Associazione civico-politica “Il Passo Possibile” e i consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia che si stringono intorno alla famiglia De Rubeis. «Gian Paolo era un professionista stimato, un politico con qualità indiscusse, un uomo elegante e raffinato – scrivono in una nota – L’espressione del suo essere si percepiva dallo sguardo, dai suoi occhi profondi e vispi, dal suo sorriso e dal suo animo gentile. Gian Paolo mancherà. Mancherà ai suoi affetti e a chi ha avuto il privilegio di frequentarlo. Mancherà alla città, nelle cui pagine di storia politica contemporanea la bellezza e la qualità della sua famiglia hanno lasciato il segno».
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