05 Maggio 2026 - 12:51:31

di Redazione

Prende ufficialmente il via “Cultura e…“, il format di conferenze accademiche che pongono al centro il significato profondo della cultura tramite incontri tematici strutturati in più tappe per esplorare le contaminazioni tra il sapere e le diverse espressioni scientifiche, in occasione del prestigioso riconoscimento de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.

Il progetto del Club per l’Unesco dell’Aquila intitolato al suo fondatore Angelo Antonio Tatafiore e voluto dalla Commissione Nazionale Unesco nel capoluogo dal lontano anno 2000, si articola come un viaggio itinerante attraverso i poli accademici, dove ogni appuntamento completa il titolo con una parola chiave differente — dal Territorio alle Regole allo Sport, coinvolgendo le Università.

Quella di Pescara, il giorno 7 maggio, sul tema Cultura e Territorio – Laboratorio B – Polo Micara, Dipartimento di Architettura, Viale Pindaro, 42 – 65127 – Pescara (PE); quella di Teramo, il giorno 22 maggio, sul tema Cultura e Regola – Aula Tesi – Polo Silvio Spaventa, Via Renato Balzarini, 1 – 64100 – Teramo (Località Colleparco); quella dell’Aquila da programmarsi nell’anno, sul tema Cultura e Sport, al culmine del progetto.

L’iniziativa prevede inoltre il coinvolgimento di vari istituti scolastici del capoluogo (nello specifico del Convitto Nazionale “Domenico Cotugno”, dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Bafile – F. Muzi”, dell’Istituto Di Istruzione Superiore “L. da Vinci – O. Colecchi” -, dell’Istituto Istruzione Superiore “Amedeo D’Aosta” e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Elena di Savoia / L. Rendina”) chiamati a farsi promotori di percorsi didattici e progettualità creative declinati secondo le specifiche inclinazioni di ogni grado d’istruzione. Il ciclo di attività culminerà in una cerimonia di premiazione finale, che si terrà in concomitanza con l’ultimo incontro in programma, volta a conferire un riconoscimento formale agli elaborati che si saranno distinti per originalità, rigore metodologico e valore propositivo.

«Con ‘Cultura e…’ vogliamo dimostrare che la cultura non è un compartimento stagno, ma il motore che muove lo sport, le regole e l’economia come l’identità dei territori», dichiarano gli organizzatori.