07 Maggio 2026 - 11:06:18
di Redazione
Lo scorso 18 aprile, il Parco Unicef di Via Strinella a L’Aquila è stato protagonista di una giornata intensa e partecipata con il primo appuntamento di “Periferie Creative”, il progetto promosso dall’associazione Orbeat, finanziato dal GSSI – Gran Sasso Science Institute nell’ambito del Progetto SAFI3 e con la partecipazione di Te.Co Territorio e Comunità, dedicato alla riscoperta e valorizzazione degli spazi pubblici e delle periferie urbane.
L’evento, patrocinato dal Comune dell’Aquila, si è svolto con grande successo, trasformando l’intera area in un luogo di incontro, scambio e partecipazione attiva, dalle 11 del mattino fino alla mezzanotte. Una giornata ricca di attività che ha coinvolto cittadini di tutte le età, confermando la forte risposta del territorio e la volontà condivisa di riappropriarsi degli spazi comuni.

Il programma ha visto lo svolgimento dei laboratori curati dal GSSI, che hanno coinvolto bambini, ragazzi e adulti in attività di divulgazione scientifica e creativa. Grande interesse anche per i talk organizzati da Alessandro Chiappanovoli (Te.Co), arricchiti dalla presenza di due ospiti, Giulia Tomassi e Camilla Guarino, che hanno offerto spunti di riflessione sul tema delle periferie, della cultura urbana e della partecipazione civica.
Dal pomeriggio fino alla sera, il parco si è trasformato in uno spazio musicale con esibizioni live a partire dalle 18: protagonisti della scena Simest, Sergio Andrei, Bouganville e Pandalogia, che hanno accompagnato il pubblico fino alla conclusione della giornata, contribuendo a creare un clima di festa e condivisione.
Ampio spazio anche allo sport con il torneo di basket, che ha animato l’area con una partecipazione vivace e sentita. Le due squadre finaliste sono state premiate con riconoscimenti legati al festival che Orbeat sta organizzando per il 10 e 11 luglio 2026, creando così un ponte simbolico tra l’evento e le prossime iniziative in programma.
“Periferie Creative” ha dimostrato la capacità di mettere insieme generazioni diverse e pubblici eterogenei, dalle famiglie con bambini ai giovani, fino agli anziani, in un unico spazio di comunità attiva e partecipata. L’obiettivo di valorizzare il Parco Unicef come luogo di incontro e aggregazione è stato pienamente raggiunto, restituendo centralità a un’area spesso vissuta solo marginalmente.
Si segnala inoltre che è ancora attivo un questionario di raccolta dati sull’utilizzo del Parco Unicef (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSepL3OVWomQben6gm0T-8-v3cVEmhrR2biNmk1q7n9gRVDvLw/viewform) rivolto a chi vive il quartiere quotidianamente, a chi lo frequenta saltuariamente e a chi lo attraversa occasionalmente.
Il contributo dei cittadini sarà fondamentale per comprendere bisogni, abitudini e possibili sviluppi futuri dell’area.
Il progetto “Periferie Creative” proseguirà con un secondo appuntamento previsto per il 30 maggio, in una nuova location, confermando la volontà degli organizzatori di continuare il percorso di ascolto, partecipazione e rigenerazione urbana attraverso cultura, scienza e creatività.

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