08 Maggio 2026 - 12:49:09
di Marianna Galeota
Si è spenta il 7 maggio 2026 Maria Grossmann, professoressa emerita di Glottologia e linguistica nel Dipartimento di Scienze Umane.
Maria Grossmann, all’Università dell’Aquila dal 1987, è stata preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dal 1999 al 2005, e responsabile del sito web dell’Ateneo dal 1996 al 2019.
Nata a Satu-Mare / Szatmár (Romania) nel 1946, di madrelingua ungherese, Maria Grossmann si è laureata in Discipline filologiche (con specializzazione in lingua e letteratura spagnola e francese) presso la Facoltà di Lingue Classiche e Romanze dell’Università di Bucarest nel 1968 e ha lavorato come ricercatrice presso l’Istituto di Linguistica dell’Accademia Romena dal 1969 al 1972. Nel 1972-73 ha trascorso un periodo di studi a Barcellona, grazie a una borsa dell’Institut d’Estudis Catalans, e dal 1973 è stata in Italia, prima come professoressa incaricata e poi come professoressa associata presso il Dipartimento di Linguistica dell’ Università della Calabria, dove è rimasta fino al trasferimento all’Aquila nel 1987.
Durante gli anni calabresi, grazie a una prestigiosa borsa dell’Alexander von Humboldt-Stiftung, ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Tübingen sulla formazione delle parole in catalano, sotto la direzione di Eugenio Coseriu, e nel 1987 ha conseguito un Dottorato di ricerca (Doktor der Philosophie), summa cum laude, presso la “Neuphilologische Fakultät” dell’Università di Tübingen, discutendo una tesi dal titolo Colori e lessico. Studi sulla struttura semantica degli aggettivi di colore in catalano, castigliano, italiano, romeno, latino ed ungherese.
I suoi temi di ricerca principali, sui quali è un’autorità riconosciuta internazionalmente, sono stati la terminologia dei termini di colore, la morfologia derivazionale e la semantica lessicale. Il volume La formazione delle parole in italiano, curato con Franz Rainer, uscito nel 2004 per Niemeyer, è ancora oggi il testo di riferimento per lo studio della formazione delle parole in italiano.
Vera poliglotta (oltre all’ungherese, parlava perfettamente rumeno, spagnolo, francese, catalano e italiano, e usava bene anche tedesco e inglese), ricca di contatti e collaborazioni con studiosi di diversi continenti, Maria Grossmann è stata attiva nelle principali società scientifiche del suo settore (ha ricoperto cariche sociali nella Società di linguistica italiana-SLI, della quale ha contribuito ad organizzare due congressi annuali all’Aquila, nel 2003 e nel 2025, nella Società italiana di Glottologia-SIG, nella Société de Linguistique Romane e nell’Associazione Italiana di Studi Catalani, di cui è stata socia fondatrice) ed era Membro corrispondente dell’Institut d’Estudis Catalans.
La sua forte personalità e la sua simpatia l’hanno resa apprezzata e indimenticabile per tutte le persone che la hanno incontrata. In queste ore i social media si sono già riempiti di messaggi di cordoglio di ex-studentesse e studenti e di colleghi e amici da più parti del mondo.
«Docente rigorosa e appassionata, Maria Grossmann è stata guida autorevole per generazioni di studenti e giovani ricercatori, ai quali ha trasmesso il valore dello studio, della precisione scientifica e dell’apertura culturale. La sua attività di ricerca, il suo magistero e la sua umanità lasciano un segno profondo nella comunità accademica italiana e internazionale», afferma il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi.
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