09 Maggio 2026 - 09:28:59

di Marianna Galeota

Si è concluso ieri a San Demetrio ne’ Vestini il percorso partecipativo Maps – Memorie, Arti, Paesaggi, Segni, promosso nell’ambito del progetto “L’Aquila Città Territorio – Segni e Voci di Paesaggio”.

L’iniziativa ha coinvolto nel complesso 61 amministrazioni, circa 40 operatori culturali e locali del cratere sismico aquilano per un totale di circa 150 persone coinvolte, attraverso quattro appuntamenti territoriali dedicati all’ascolto e alla progettazione condivisa.

Dopo il grande entusiasmo e l’ampia partecipazione registrati negli incontri di Cugnoli, Colledara e Montereale, anche la giornata odierna ha confermato il forte coinvolgimento di amministratori, operatori culturali e rappresentanti del territorio. Un riscontro significativo che, alla presenza anche del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, testimonia l’interesse crescente verso un percorso condiviso di sviluppo culturale e territoriale.

«Il percorso che si conclude oggi dimostra in modo concreto quanto sia forte, nei territori, la
volontà di costruire insieme una visione condivisa di sviluppo – ha dichiarato Biondi – In queste
settimane abbiamo registrato una partecipazione ampia, qualificata e soprattutto autentica da
parte dei sindaci, delle amministrazioni e delle comunità locali: un confronto vero, fatto di ascolto,
contributi e responsabilità condivise. È esattamente questo lo spirito con cui abbiamo costruito il
progetto ‘Segni e Voci di Paesaggio’: un percorso che nasce dai territori e che restituisce ai territori
un ruolo centrale. Il modello della città-territorio si traduce così in pratica concreta, rafforzando
relazioni, identità e prospettive comuni. L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 rappresenta
un’occasione straordinaria, ma il lavoro che stiamo portando avanti va oltre questo appuntamento
con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura, fatta di connessioni, progettualità condivise e nuove
opportunità per le aree interne. Questo percorso ha dimostrato che, quando si lavora insieme,
superando frammentazioni e costruendo reti, i territori non sono marginali ma diventano
protagonisti di una nuova stagione di sviluppo culturale e sociale».


Guidati dalla società Medaarch, i workshop hanno accompagnato i territori in un percorso di ascolto, confronto e costruzione condivisa, mettendo al centro memorie collettive, paesaggi, identità locali e visioni future.

L’obiettivo degli incontri è stato quello di fornire ai Comuni strumenti concreti e indirizzi operativi per partecipare al futuro bando dedicato alle proposte progettuali di arte diffusa, che saranno sviluppate nei prossimi mesi, in coerenza con il percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Il lavoro, che si è svolto attraverso tavoli partecipativi e momenti di confronto diretto tra
partecipanti, ha favorito l’ascolto reciproco, il dialogo e la nascita di nuove relazioni, stimolando
visioni condivise e prospettive innovative per il futuro dei territori.

«Il percorso Maps rappresenta un’occasione importante per costruire, insieme ai territori, una riflessione condivisa sul ruolo della cultura, del paesaggio e delle identità locali nei processi di sviluppo delle aree interne – ha dichiarato Raffaello Fico, titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere – Gli appuntamenti hanno rappresentato un momento centrale del percorso, e il coinvolgimento diretto dei Comuni, delle associazioni e delle comunità locali è stato fondamentale per dare vita a una visione capace di trasformare memorie, luoghi e relazioni in nuove opportunità di crescita sociale, culturale e territoriale, nell’ottica di uno sviluppo a lungo termine del cratere»

I risultati emersi dall’intero percorso partecipativo Maps saranno restituiti e condivisi nel corso
dell’evento conclusivo del 18 maggio, in programma al Teatro San Filippo.

Quanto emerso dagli incontri territoriali consentirà inoltre l’avvio della successiva fase operativa del progetto, con la pubblicazione del bando per l’ammissione delle proposte progettuali dei Comuni e l’apertura della call dedicata agli artisti, chiamati a interpretare con uno sguardo contemporaneo i territori, le identità e le suggestioni emerse durante il percorso partecipativo, per “L’Aquila Città Territorio”.