09 Maggio 2026 - 10:06:46
di Redazione
«Il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il MUSP restano sconcertati dalle parole dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, che parlano di “L’Aquila verso scuole a rischio sismico zero”. Affermare “rischio sismico zero” è tecnicamente improprio e politicamente grave. Il rischio zero non esiste; esistono invece dati, indici di vulnerabilità, livelli di sicurezza, progetti e responsabilità».
Lo scrivono una nota il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il Musp replicando a una nota stampa del consigliere Leonardo Scimia che ieri, commentando i 2 milioni destinati alla scuola dell’infanzia e primaria Gianni Di Genova, ha sottolineato come l’obiettivo dell’amministrazione comunale si di rendere L’Aquila «la prima città in Italia con scuole a rischio sismico zero».
«Da oltre un anno il Comune annuncia approfondimenti sulle verifiche sismiche delle scuole. Eppure, a oggi, i risultati non sono stati pubblicati. Non esiste una tabella pubblica scuola per scuola con indice iniziale, indice aggiornato, intervento previsto, indice finale atteso e tempi. Senza questi elementi, i comunicati restano propaganda – aggiungono – C’è di più. Da mesi si lascia intendere che gli esiti delle nuove indagini di vulnerabilità sismica siano all’esame dell’Università dell’Aquila. Ma a che punto è l’analisi per la validazione dei risultati? A che punto sono davvero queste verifiche? Nella riunione di gennaio 2026 con la Struttura di Missione Sisma 2009, il Comune ha dichiarato di aver chiesto risorse per l’abbattimento e ricostruzione di sei scuole. In base a quali dati? Con quali criteri? Perché queste informazioni non sono note ai genitori? La scuola Gianni di Genova, che ha ricevuto fondi per miglioramento sismici, è tra quelle che dovrebbero essere abbattute e ricostruite? E se è una delle scuole per le quali è stato chiesto l’abbattimento e la ricostruzione, come coesistono gli interventi previsti di miglioramento sismico, con la richiesta di abbattimento? La contraddizione è evidente».
«E sulla scuola del Torrione, per il quale la Giunta Comunale a dicembre 2024 scriveva “l’edificio mostra indici di sicurezza inferiori a quelli previsti da normativa”, che iniziative sono stare a oggi previste? – aggiunge la nota -. Questo non è “rischio zero”. Questa è assenza di trasparenza, è carenza di programmazione, è schizofrenia amministrativa. Non contestiamo i finanziamenti: ogni euro per la sicurezza è positivo. Contestiamo l’opacità. Migliaia di bambine e bambini frequentano scuole oggetto di verifiche sismiche, richieste di abbattimento e interventi parziali. La domanda è semplice: cosa sa il Comune che anche i genitori avrebbero il diritto di sapere?».
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