10 Maggio 2026 - 15:25:42

di Tommaso Cotellessa

 Fuga di cervelli e Restanza. Due fenomeni tanto decisivi quanto distanti fra loro. Due dinamiche opposte che si scontrano sul campo della visioni politiche e delle strategie lavorative incidendo in maniera profonda sul futuro di interi territori.

Sabato scorso L’Aquila ha giocato una partita decisiva proprio su questo campo, grazie all’iniziativa Arvì — Abruzzesi che Ritorna, organizzata da BoostAbruzzo, l’associazione che riunisce professionisti abruzzesi in Italia e nel mondo con l’obiettivo di valorizzare il talento locale e creare nuove opportunità per il territorio.

Un’evento che, in questa continua competizione fra fuga e restanza, ha segnato un punto decisivo per a favore dei territori, richiamando eccellenze e professionalità figlie di questa terra.

Per l’occasione l’Auditorium Renzo Piano si è riempito, registrando la partecipazione di oltre 300 persone tra residenti e professionisti provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero — tra cui Regno Unito, Germania, Lussemburgo, Belgio, Svizzera e Malta — confermando la capacità dell’associazione di costruire una rete internazionale solida e dinamica, capace di connettere esperienze, competenze e opportunità.

La sessione mattutina, dopo i saluti istituzionali del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dell’Assessore regionale all’Istruzione Roberto Santangelo, è stata animata dagli interventi dei partner dell’evento — Fondazione Snam, Fondazione Carispaq con il Segretario Generale David Iagnemma e il Consigliere d’Amministrazione Raffaele Marola,   l’Università degli Studi dell’Aquila con il Prof. Vincenzo Stornelli — che hanno contribuito ad arricchire il confronto con visioni e progettualità a sostegno dello sviluppo del territorio.

Cuore della mattinata è stata, tuttavia, la finale del BoostCamp, la pitch competition che ha visto undici team di studenti dell’Università degli Studi dell’Aquila presentare i propri progetti davanti a una giuria composta da soci di BoostAbruzzo e rappresentanti del mondo imprenditoriale e dell’innovazione. Tra i giurati: Vincenzo Di Nicola, Head of the AI Fund di CDP Venture Capital, e Raffaele Mauro, Managing Partner di Primo Space. Tra gli undici progetti presentati la Giuria, composta da Anna Letizia BaccanteTechnical Functions Manager Ospedale Bambin Gesù, Eugenia Monti Investment Manager FIRA Spa, Alberta Pelino CEO & Founder Fibi, Diego Carrera Engeneering & product Leadershipe Raffaele Mauro Co-Founder e General Partner di Primo Spacetutti soci di BoostABruzzo,  ha assegnato il terzo premio alla start up Vestea da 15 minuti a 15 secondi che aiuta a minimizzare il tempo per scegliere gli outfit di Guglielmo Stirpe, Giammarco Ubaldi e Nicolò Palluzzi; secondo posto a AI – Pete il terzo uomo del team che IT di Francesco Buscaino e Matteo Colazilli che ha vinto anche il premio della Fondazione EY. Il primo premio è andato a AVERTIA un cerotto intelligente che predice le piaghe da decubito di Maria Chiara Sasso. 

«Questi ragazzi sono la prova che l’Abruzzo ha tanto talento. Siamo felicissimi di aver lavorato con loro durante la terza edizione del BoostCamp. Il nostro compito, come associazione, è lavorare con il territorio e con i giovani talenti che esprime per supportarli nello sviluppo del loro pieno potenziale», ha dichiarato Fabrizio Palmucci, Presidente di BoostAbruzzo.

Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con una sessione riservata ai soci e ai professionisti del territorio, composta da talk dedicati all’eredità culturale abruzzese di Ennio Flaiano e panel di confronto tra professionisti che operano all’estero e realtà locali, con l’obiettivo di favorire scambio di competenze, connessioni e opportunità future.

Tanta emozioni dunque ma anche fatti concreti, per una giornata che ha riunito le radici di un territorio ai suoi frutti, con l’auspicio di aver inaugurato una nuova stagione.