10 Maggio 2026 - 12:32:30
di Tommaso Cotellessa
Comprare un’auto usata senza verificarne la storia può trasformarsi in un rischio economico tutt’altro che marginale. Incidenti mai dichiarati, chilometraggi alterati, incongruenze nella documentazione o danni strutturali sono elementi che spesso emergono soltanto dopo l’acquisto. Secondo i dati diffusi da CARFAX, azienda specializzata nelle informazioni sulla storia dei veicoli, quasi un’auto usata su due in Abruzzo potrebbe presentare almeno una criticità.
La ricerca, realizzata su utenti italiani che hanno richiesto un report tramite controllo targa, evidenzia un dato significativo: l’80% di coloro che hanno ricevuto una segnalazione relativa a incidenti o danni ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei problemi prima della verifica.
Applicando le percentuali nazionali al mercato regionale, il quadro abruzzese assume contorni ancora più concreti. Nel 2025 in Abruzzo sono state compravendute circa 72.800 auto usate, secondo dati ACI, e quasi la metà di queste — oltre 35.600 veicoli — potrebbe aver nascosto elementi di rischio nella propria storia. Non si parla soltanto di anomalie burocratiche o amministrative: considerando esclusivamente le vetture coinvolte in incidenti o eventi che hanno provocato danni documentati nel database CARFAX, la quota resta molto elevata e riguarda il 36% dei veicoli usati venduti nel corso dell’anno, pari a circa 26.200 automobili.
I numeri diventano ancora più rilevanti se si osserva l’intero parco circolante regionale. Secondo le stime elaborate sui dati ACI, in Abruzzo quasi 458mila vetture presenterebbero almeno un fattore di rischio, mentre circa 336mila avrebbero subito danni o incidenti nel corso della loro vita.
Tra le province abruzzesi è Chieti a registrare i dati più elevati, con quasi 10.200 auto usate vendute con almeno una criticità e circa 7.500 con danni documentati. Seguono Teramo e L’Aquila, entrambe sopra gli ottomila veicoli potenzialmente a rischio, mentre anche Pescara mantiene numeri significativi. In tutte le province la percentuale di auto con almeno un elemento problematico resta vicina a una vettura su due.
«In un momento in cui il mercato dell’auto usata riveste un ruolo sempre più importante, verificare lo storico del veicolo rappresenta una tutela concreta per chi acquista», spiega Marco Arban, direttore Business Development Europa di CARFAX. «Chi compra un’auto usata può trovarsi davanti a vetture con chilometraggi non corretti o danni subiti in passato. Richiedere un report aiuta ad affrontare l’acquisto con maggiore serenità. Spesso nemmeno i venditori dispongono di tutte le informazioni sulla storia dell’auto: per questo strumenti come CARFAX possono contribuire a rendere il mercato più trasparente ed equilibrato».
L’aumento dei prezzi delle vetture nuove e le difficoltà economiche stanno spingendo sempre più italiani verso il mercato dell’usato. Un settore in continua crescita, ma nel quale la trasparenza delle informazioni diventa decisiva. Il controllo targa, un tempo considerato una semplice precauzione, oggi appare sempre più come uno strumento indispensabile per evitare brutte sorprese e conoscere davvero la storia del veicolo prima dell’acquisto.
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