11 Maggio 2026 - 11:15:04
di Vanni Biordi
È bastato uno sparo di pistola, metaforico, s’intende, del sindaco Pierluigi Biondi a mettere in moto una macchina sportiva di rara coerenza simbolica. Da oggi, sulla pista di atletica della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza all’Aquila, prende il via la “Mille Miglia delle Fiamme Gialle”: sei giorni consecutivi, senza soluzioni di continuità, per percorrere collettivamente mille miglia, milleseicento chilometri abbondanti, in mille frazioni consecutive.
Non si tratta di una gara nel senso classico del termine. È qualcosa di più prossimo a un atto di volontà collettiva, dove il cronometro conta meno della catena umana che alimenta ogni frazione. Agli allievi marescialli della Scuola si affiancano rappresentative degli altri istituti di istruzione del Corpo, finanzieri provenienti da ogni angolo del territorio nazionale e atleti, anche ex, dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Gialle, struttura agonistica tra le più titolate nel panorama sportivo italiano.

«Questo è il 50esimo anniversario della prima edizione della mille miglia delle Fiamme Gialle, organizzata nel 1976 per una brillante idea di Gianni Gola che è stato una fiamma sportiva di fama mondiale, nonché presidente della Fidal – ha spiegato ai nostri microfoni il Comandante Gabriele Failla – Oggi abbiamo riorganizzato qui a l’aquila questo evento anche in virtù del fatto che abbiamo una nuovissima pista di atletica riconsegnataci solo pochi mesi fa. Abbinare un’iniziativa del genere ad un impegno solidale chiaramente è naturale, perché questo momento è ideale per dare visibilità, spazio e sostegno ad iniziative di beneficenza»
L’iniziativa porta, infatti, con sé una valenza che supera il perimetro della pista. L’evento è stato inserito nel calendario ufficiale di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, riconoscimento che trasforma una maratona a staffetta in un tassello della narrazione identitaria della città. Non è un dettaglio secondario: significa che lo sport militare, qui, funge da vettore culturale. Una scelta che dice qualcosa sul modo in cui L’Aquila intende abitare il proprio anno da protagonista.

«Questa è una città straordinaria perché ha gente straordinaria – ha dichiarato con emozione il sindaco Biondi – questa iniziativa nel cuore si uno dei luoghi di maggior produzione formativa, professionale, economica della città sta a dimostrare che anche luoghi come le caserme sono in grado di aprirsi alla città e alla comunità e di sostenerne gli sforzi delle associazioni di volontariato che meritoriamente affiancano il lavoro delle istituzioni»
In parallelo corre una gara nella gara: la raccolta di solidarietà a beneficio dell’Associazione L’Aquila per la Vita, che opera nel sostegno ai malati oncologici del territorio. Il binomio resistenza fisica-responsabilità sociale non è retorica: è la grammatica con cui le Fiamme Gialle scelgono di presentarsi alla città. Sei giorni. Mille miglia. Un solo filo che non si spezza.
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