11 Maggio 2026 - 16:22:16

di Redazione

In un’affollata assemblea al Museo universitario di Chieti, il WWF Abruzzo ha rinnovato la propria struttura organizzativa creando una associazione unica regionale con una serie di diramazioni locali presenti in tutte le province abruzzesi.

«Un adeguamento necessario – ha spiegato Filomena Ricci, rappresentante in Abruzzo del WWF Italia – che consentirà di accentrare gli impegni burocratici allargando e potenziando invece la presenza nei territori».

Nel WWF Abruzzo sono confluite infatti le quattro organizzazioni locali preesistenti (Abruzzo Montano; Chieti-Pescara; Teramo; Zona Frentana e Costa Teatina, che continueranno le loro attività come gruppi attivi) con i rispettivi soci che domenica scorsa hanno eletto il nuovo direttivo.

Il neo presidente è Francesco Cerasoli, affiancato da Nicoletta Di Francesco (Vicepresidente) e da Piero Di Carlo, Adriano Di Michele, Matteo Perazzini, Luciano Schiazza e Marco Terrei. Nel direttivo sono rappresentati i gruppi nel frattempo sciolti e le guardie volontarie WWF (Luciano Schiazza). C’è inoltre una importante novità: il docente universitario e climatologo prof. Piero Di Carlo, a testimonianza dell’attenzione che il WWF da sempre riserva alla scienza.

Anche il neo presidente Francesco Cerasoli (classe 1991) è legato al mondo universitario: biologo ambientale di formazione, ha ottenuto il dottorato in “Scienze della Salute e dell’Ambiente” presso l’Università degli Studi dell’Aquila nel 2019 e ha proseguito poi il percorso di ricerca nello stesso Ateneo presso il quale è attualmente ricercatore in Ecologia. Ha all’attivo oltre 30 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali in diversi ambiti ecologici e zoologici.

I suoi lavori sono incentrati sulla conservazione della biodiversità e sull’analisi dei possibili effetti dei cambiamenti globali su specie animali di diversi gruppi, tra cui Insetti, Anfibi e Rettili, Mammiferi e Crostacei dulciacquicoli. Amante della natura fin dall’infanzia, ha scoperto il WWF negli anni dell’adolescenza, iniziando il suo percorso all’interno dell’Associazione nel 2020, presso la sezione dell’Abruzzo Montano.

«L’assemblea di oggi – commenta – rappresenta la conclusione di un percorso di razionalizzazione della presenza del WWF nel territorio abruzzese. Una presenza che continuerà sui sentieri già tracciati in difesa della natura e della biodiversità anche attraverso la sensibilizzazione. L’Abruzzo è una regione straordinaria, nella quale però sono ancora presenti aspetti negativi anche gravissimi, come dimostra ad esempio il recente avvelenamento dei lupi. C’è bisogno dell’impegno dei volontari e del confronto con tutti per salvare l’ambiente e anche noi stessi, c’è bisogno insomma del WWF. E noi ci siamo e ci saremo».