13 Maggio 2026 - 12:21:05
di Tommaso Cotellessa
Il futuro del parcheggio di Porta Leoni torna ad animare il dibattito politico del Consiglio comunale aquilano. A riaccendere la discussione è stata un’interrogazione presentata dal consigliere Paolo Romano, che ha chiesto chiarimenti sullo stato di attuazione del progetto di riqualificazione dell’area.
Al centro della questione il secondo lotto dell’intervento, quello relativo alla realizzazione del parcheggio interrato bipiano previsto originariamente dal progetto complessivo. Un’opera che, secondo Romano, resta ancora priva di un cronoprogramma definito e di prospettive concrete.
«Il progetto prevedeva fin dall’inizio un parcheggio bipiano interrato a fronte di una permuta da 12 milioni di euro – ha spiegato il consigliere – ma ad oggi sono stati realizzati soltanto 89 posti auto, insufficienti rispetto alle esigenze del centro storico».
Romano ha ripercorso le tappe amministrative della vicenda ricordando come, con la delibera del 2021, il progetto sia stato suddiviso in due lotti: il primo dedicato alla demolizione dei vecchi edifici Ater e alla realizzazione del parcheggio a raso, il secondo destinato invece alla costruzione della struttura interrata.
«Sul secondo lotto però – ha aggiunto – non si conoscono ancora tempi e prospettive. Inoltre i lavori comporteranno con ogni probabilità la chiusura dell’attuale parcheggio a raso, generando un problema enorme per residenti e attività commerciali».
Alla richiesta di chiarimenti ha risposto il vicesindaco Raffaele Daniele, che ha difeso l’operato dell’amministrazione definendo Porta Leoni «un intervento strategico per la città».
«L’utilizzo quotidiano della struttura testimonia quanto quest’opera sia importante – ha dichiarato Daniele –. La pavimentazione non è in asfalto ma in mattonelle rimovibili proprio perché il parcheggio è stato pensato fin dall’origine come soluzione provvisoria in vista del secondo lotto».
Il vicesindaco ha poi spiegato che le risorse Cipess vengono erogate progressivamente: «I fondi vengono stanziati e successivamente trasferiti mano a mano per progettazione e realizzazione. La progettazione definitiva verrà affidata non appena arriveranno le risorse, che sono già assegnate».
Daniele ha inoltre rivendicato il completamento del primo lotto come «segno tangibile della capacità amministrativa», sottolineando che il parcheggio di Porta Leoni è stato concepito principalmente per la sosta breve. Riguardo il secondo lotto non sono state fornite informazioni riguardo le tempistiche, tuttavia è emersa la necessità di chiudere il parcheggio a raso nel momento in cui i lavori di completamento del progetto prenderanno il via. A supplire ala chiusura del parcheggio saranno i nuovi parcheggi attualmente in fase di costruzione, ovvero quello della ex Caserma Rossi e dell’Ex Inam
Parole che non hanno convinto Romano, che in replica ha ribadito la strategicità dell’opera per il centro storico. «Porta Leoni è fondamentale per commercio, residenti ed economia cittadina. I posti disponibili non bastano e non si può liquidare il problema dicendo che verrà compensato con la caserma Rossi o con l’ex Inam».
Il consigliere ha quindi puntato il dito contro le scelte amministrative degli ultimi anni: «C’è un problema di permute costosissime e la risposta fornita oggi non chiarisce nulla. L’amministrazione aveva ereditato 4,4 milioni di euro: ne sono stati spesi 2 e si sarebbe potuto procedere subito con entrambi i lotti. La progettazione del secondo intervento non è stata portata avanti».
Infine, Romano ha ricordato come il parcheggio privato previsto nel progetto non sia stato ancora acquisito, evidenziando la necessità di un accordo di programma per poter procedere. Una situazione che, secondo l’opposizione, continua a lasciare senza risposte una delle opere considerate più strategiche per la mobilità e il rilancio del centro storico.
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