13 Maggio 2026 - 11:10:02

di Angelo Liberatore

Stretta del Comune dell’Aquila contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

L’Ente ha firmato una convenzione che mette insieme le competenze e attività dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale e della municipalizzata Asm.

Il territorio aquilano sarà mappato, anche con l’aiuto del sorvolo di droni, verranno raccolti i dati per individuare le zone in cui più incide il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti con Asm che, già nell’immediato delle segnalazioni, potrà procedere alla bonifica dei luoghi.

I fondi per questa attività – ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente Fabrizio Taranta – sono quelli previsti nei capitoli dedicati del bilancio comunale, ma non è escluso che (secondo necessità) si possano reperire anche altre risorse.

A proposito di abbandono indiscriminato dei rifiuti (ingombranti in particolare), l’amministratore di Asm Lucio Luzzetti ha spiegato come a L’Aquila e frazioni siano state installate venti fototrappole ora in uso ai Carabinieri forestali.

Tenere alta la guardia serve ad evitare potenziali danni ambientali garantendo la salubrità del territorio.

Tornando al protocollo Comune-Arpa-Asm, un altro aspetto messo nero su bianco riguarda, in maniera più specifica, la caratterizzazione delle macerie stoccate nella cava ex Teges di Paganica.

Infine, a margine della conferenza stampa, il direttore generale di Arpa Abruzzo Maurizio Dionisio ha annunciato che tra un paio di mesi (tre al massimo) sarà pronta e verrà inaugurata la nuova sede aquilana dell’Agenzia.

Troverà posto all’interno dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio e potrà contare su una struttura laboratoristica di assoluto livello.

«Con la sottoscrizione di questo Protocollo – ha dichiarato Taranta – rafforziamo in maniera concreta il sistema di controllo e tutela ambientale del nostro territorio. La collaborazione tra Comune, ARPA Abruzzo e ASM consentirà di intervenire con strumenti più efficaci sia nella prevenzione e nel contrasto dell’abbandono dei rifiuti sia nella gestione delle macerie legate alla ricostruzione post-sisma. L’utilizzo di tecnologie innovative, insieme alla condivisione delle informazioni e al coordinamento operativo tra gli enti coinvolti, rappresenta un passo importante verso una gestione sempre più trasparente, efficiente e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della salute pubblica. Guardare il territorio dall’alto significa cambiare prospettiva. È da questa nuova visuale che nasce un approccio più moderno ed efficace al tema del controllo ambientale, reso possibile dall’utilizzo dei sistemi a pilotaggio remoto nelle attività di monitoraggio del territorio, che consentono di effettuare rilievi anche in aree difficilmente accessibili, riducendo sia i tempi di intervento sia i costi operativi».

«Questo Protocollo rappresenta un cambio di passo importante nel modo di affrontare le criticità ambientali sul territorio – ha dichiarato Luzzetti – perché mette finalmente in rete competenze, strumenti e operatività. L’aspetto più innovativo è proprio la collaborazione strutturata tra ARPA, Comune e ASM: non più enti che intervengono separatamente, ma un sistema coordinato che consente di agire in tempi più rapidi ed efficaci, soprattutto nei casi di abbandono incontrollato dei rifiuti e nella gestione delle macerie della ricostruzione post-sisma. Grazie all’utilizzo dei droni da parte di ARPA sarà possibile individuare con maggiore precisione discariche abusive e situazioni critiche, mentre ASM potrà intervenire tempestivamente per la rimozione e la bonifica delle aree. È un modello operativo che riduce i tempi burocratici e permette di dare risposte immediate ai cittadini e al territorio, rafforzando al tempo stesso il controllo sui conferimenti delle macerie nel sito di Pontignone».

«La complessità delle attività previste dal Protocollo richiede un approccio sempre più avanzato sul piano tecnico e scientifico – ha dichiarato Dionisio –. L’integrazione tra monitoraggi ambientali, controlli sul territorio, sistemi di tracciabilità e tecnologie avanzate come i droni rafforza la capacità di analisi e prevenzione su fenomeni ambientali particolarmente rilevanti. Centrale, in questo contesto, è il coordinamento tra enti diversi perché consente di mettere a sistema competenze, dati e capacità operative, rendendo più efficaci e tempestive le attività di controllo e tutela ambientale. ARPA Abruzzo garantirà il proprio supporto tecnico-specialistico attraverso attività di monitoraggio, campionamento, analisi e verifiche ambientali, contribuendo a mantenere un quadro conoscitivo costantemente aggiornato del territorio».