15 Maggio 2026 - 11:52:14

di Marianna Galeota

«Esprimiamo un sincero ringraziamento al sindaco Pierluigi Biondi e al consigliere comunale Fabio Frullo per l’attenzione dimostrata e per aver scelto di ascoltare, con equilibrio e senso delle istituzioni, le ragioni di entrambe le parti coinvolte in una vicenda tanto delicata quanto rilevante per il futuro di tanti cittadini.
Dispiace invece constatare come altre figure politiche, istituzionali e sindacali, pur sollecitate più volte, abbiano scelto il silenzio, evitando persino un confronto minimo con chi chiedeva semplicemente ascolto e rispetto delle regole. Un atteggiamento singolare, soprattutto da parte di chi si proclama strenuo difensore della Costituzione».

Lo scrivono in una nota gli idonei del concorso della Asl 1 tramite l’avvocato Giuseppe De Matteis.

«A questi rappresentanti politici, istituzionali e sindacali vogliamo dire con chiarezza che continueremo a difendere con determinazione, serietà e rispetto istituzionale i diritti e le aspettative degli idonei, confidando che merito e legalità non diventino valori da evocare soltanto quando conviene politicamente – prosegue la nota – Ignorare le nostre richieste di confronto non rappresenta soltanto un atteggiamento poco maturo e istituzionalmente discutibile, ma non risolverà in alcun modo il problema. Al contrario, rafforza la nostra determinazione ad andare avanti, con fermezza e senza alcuna intimidazione, in tutte le sedi opportune, per tutelare i nostri diritti e il rispetto dei principi costituzionali che
riteniamo non negoziabili».

«Tutto ciò premesso, ribadiamo che la nostra posizione è esclusivamente di tutela dei nostri diritti e non vogliamo assolutamente che venga strumentalmente ricondotta ad una mera azione contro i lavoratori impropriamente definiti “precari ASL”, ma che sarebbe più corretto definire “lavoratori impiegati presso la ASL tramite cooperative operanti in appalto di servizi” i cui contratti, proprio per la natura privatistica che li contraddistingue, non è dato sapere se siano a tempo determinato o indeterminato. Anche sulle definizioni è opportuno mantenere chiarezza, evitando semplificazioni che rischiano di alterare il perimetro giuridico della questione e di spostare il dibattito su un piano non coerente con la realtà dei rapporti contrattuali in essere», aggiunge la nota.

«La nostra richiesta resta quindi circoscritta e netta – prosegue – il rispetto della graduatoria concorsuale vigente, formata attraverso procedure pubbliche, selettive e meritocratiche, quale strumento già disponibile e pienamente legittimo per il reclutamento del personale. Tale graduatoria non può essere svuotata o superata da percorsi diversi che non trovano il loro fondamento in procedure concorsuali aperte. Va inoltre ricordato che la normativa sulle stabilizzazioni nel pubblico impiego, compreso l’art. 20 del D.Lgs. 75/2017, riguarda personale precario direttamente reclutato dalla Pubblica Amministrazione in presenza di specifici requisiti, e non è automaticamente estendibile ai dipendenti di cooperative private operanti tramite appalto di servizi. L’eventuale trasformazione privilegiata di rapporti esterni in assunzioni pubbliche potrebbe esporre l’Ente a criticità sotto il profilo amministrativo e contenzioso, con possibili ricorsi per disparità di trattamento e violazione dei principi di accesso tramite concorso. Non si può pensare di rispettare soltanto le leggi che fanno comodo e tentare di cambiare o aggirare quelle che producono effetti meno graditi, “congelando” di fatto in un limbo di speranza e illusione la vita di persone che aspirano semplicemente ad un lavoro dopo aver affrontato e superato un concorso pubblico».

«Chiediamo quindi che si attinga dalla graduatoria attualmente in vigore per tutte le posizioni lavorative di cui la Asl 1 dovesse necessitare, a tempo determinato o indeterminato, nel rispetto dei principi di parità di accesso ed economicità – specifica ancora la nota – Chiediamo che la graduatoria attualmente in vigore venga utilizzata pienamente prima di ogni altra forma di reclutamento. Chiediamo che la graduatoria venga ceduta agli enti che ne dovessero far richiesta al fine di garantire efficienza amministrativa ed evitare nuove procedure e relativi costi sempre nel rispetto dei principi sopra richiamati. Vogliamo essere chiari. Quanto faremo è la piena tutela dei nostri diritti e dei nostri interessi in tutte le sedi competenti e con ogni strumento previsto dall’ordinamento. Sarà una vigilanza costante, rigorosa e un’azione continuativa, senza interruzioni né distrazioni. Quanto invece non faremo è restare in attesa, limitandoci a ventilare ipotetiche iniziative future senza mai concretizzarle, lasciando ingenuamente che il tempo e la scadenza della graduatoria risolvano “magicamente” le criticità».

«A chi coltiva simili aspettative, dobbiamo con ferma determinazione, e senza alcun particolare rammarico, riservare una delusione tanto chiara quanto inevitabile – conclude la nota – Il fatto che una determinata strategia abbia avuto esito favorevole in passato non costituirà, in questo caso, alcuna garanzia che il medesimo risultato si riproduca in futuro. Si tratterebbe di un inutile esercizio di ottimismo creativo. Resta inteso che non si escludono iniziative presso gli organi amministrativi sovraordinati, né il ricorso alle magistrature competenti».

L’avvocato De Mattei invita «tutti gli idonei a ritrovarsi lunedì 18.05.2026, ore 10.00, davanti alla sede del Comune di L’Aquila, piazza Palazzo, in occasione del consiglio comunale straordinario nel quale si offronterà la questione degli idonei e dei precari».