18 Maggio 2026 - 14:59:43
di Vanni Biordi
A volte la politica locale smette di essere una commedia delle contrapposizioni e diventa, invece, il luogo dove si costruisce. L’Aquila ha vissuto, oggi, in adunanza straordinaria aperta, uno di questi momenti con il Consiglio comunale che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla vertenza che da mesi agita la Asl della provincia dell’Aquila, alla quale fanno capo circa 400.000 cittadini.
La vicenda è tecnica ma la posta è alta. Da un lato, lavoratori precari impiegati nei servizi amministrativi dell’azienda sanitaria, dall’altro, gli idonei di una graduatoria concorsuale regolare, in attesa di scorrimento. Due categorie che il sistema, fino a oggi, aveva collocato su fronti opposti, come se la tutela dell’uno escludesse per forza il riconoscimento dell’altro. L’ordine del giorno approvato, sintesi tra il testo di maggioranza a prima firma del consigliere Daniele Ferella e quello di opposizione proposto da Paolo Romano, impegna il Sindaco e la Giunta a proseguire il confronto istituzionale con Regione Abruzzo, Asl 1 e parti sociali. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire la continuità occupazionale di chi già lavora nei servizi amministrativi e sostenere il pieno utilizzo della graduatoria vigente, esplorando ogni spiraglio normativo e organizzativo disponibile.
Al tavolo dei lavori, aperti dal consigliere Stefano Albano, erano presenti l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il direttore generale della Asl 1 Paolo Costanzi, l’amministratore unico della società in house regionale Pasqualino Di Cristofano, il capogruppo degli idonei Giuseppe De Matteis, oltre ai rappresentanti di Cgil, Uil e Fesica-Confsal. Una composizione insolita per un’assise civica e questo è il segnale che il dossier ha smesso di essere solo locale.
Da parte loro, gli idonei al concorso, rappresentati dall’avvocato De Matteis, hanno ribadito come lo scorrimento delle graduatorie vigenti sia la modalità «ordinaria e preferenziale di reclutamento», certificata anche dalle circolari del Ministero della Salute. «Le soluzioni che verranno proposte per le cooperative non possono tradursi in un aggiramento delle regole sul pubblico impiego. L’eventuale superamento della graduatoria mediante percorsi indiretti o riservati esporrebbe l’Ente a rilevanti criticità amministrative e contenziosi. Difendere una graduatoria pubblica significa affermare che nella Pubblica Amministrazione si accede attraverso regole uguali per tutti».
«La Asl – ha spiegato il segretario della Cgil Funzione Pubblica, Anthony Pasqualone – si trova in una condizione di sforamento del tetto del personale, questa condizione impedirebbe sia lo scorrimento della graduatoria degli idonei sia l’internalizzazione. Tuttavia d un nostro studio è emerso che esiste una normativa che consente di aumentare i tetti di spesa nelle procedure di internalizzazione e contestualmente poter fare uno scorrimento della graduatoria. Bisogna perciò valutare i prossimi passi.
Sul fronte sociale è intervenuto anche Francesco Marrelli, segretario della Cgil dell’Aquila, respingendo quella che potrebbe diventare una vera e propria guerra tra lavoratori e lanciando anche il tema dell’aumento della capacità assunzionale della Asl 1 per permettere insieme lo scorrimento della graduatoria e l’internalizzazione dei precari che, come rilevato da uno studio del sindacato, comporterebbe un’importante riduzione della spesa complessiva nel bilancio della Asl.
«Si dovrà sicuramente lavorare sulla capacità assunzionale dell’azienda sanitaria che dipende dalla Regione – ha dichiarato a margine del Consiglio Fabio Frullo, referente del sindaco in materia di politiche del lavoro -. Questa mattina, però, l’aula consiliare ha dimostrato una grande responsabilità perché si è ragionato insieme su una soluzione vera per tutelare i dipendenti che, da anni, svolgono un lavoro importantissimo all’interno della Asl dell’Aquila ma, contestualmente, garantire i diritti di quelle persone che sono risultate idonee ad una procedura concorsuale e che si aspettano una chiamata nell’eventualità in cui la Asl dovrà assumere nuovo personale».
Quel che resta aperto ora è la domanda più scomoda: la Regione Abruzzo ha le risorse e la volontà politica per onorare entrambe le promesse? Un ordine del giorno, per quanto unanime, non è un contratto. La partita vera si giocherà nelle prossime settimane, tra bilanci sanitari in tensione e un sistema di graduatorie che il diritto amministrativo tutela ma la prassi troppo spesso congela.
«Il Consiglio comunale era e rimane il luogo principale del confronto della comunità cittadina», ha dichiarato il presidente Roberto Santangelo. «L’approvazione unanime rappresenta un segnale importante di responsabilità istituzionale».
Parole misurate, che non nascondono però la complessità del passaggio successivo, la traduzione politica in atti amministrativi vincolanti.
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