23 Maggio 2026 - 10:13:11
di Tommaso Cotellessa
Un’occasione di studio e confronto per analizzare il rapporto fra la città dell’Aquila e lo sport: quanto è diffusa la pratica sportiva? Come viene valutata la qualità e la quantità degli impianti? Quanto è diffuso lo sport fra le differenti fasce d’età?
A queste domande e molte altre domande tenta di rispondere il percorso di studio che porterà alla redazione del Piano Strategico dello Sport del Comune dell’Aquila. Il processo di studio per la realizzazione di questo importante strumento vede coinvolti istituzioni, associazioni, atleti, scuole e professionisti per definire le linee guida e le sfide che attendono il mondo dello sport nei prossimi anni.
Questa mattina l’Hotel Canadian ha ospitato gli Stati Generali dello Sport, una tappa fondamentale del cammino di analisi, confronto e condivisione sul tema dello sport nel capoluogo abruzzese.
Gli Stati Generali hanno infatti inaugurato una seconda fase progetto. Nei mesi scorsi la società Sg Plus, a cui il Comune dell’Aquila ha affidato la realizzazione dello studio, ha condotto un’indagine sullo stato dello sport a L’Aquila, coinvolgendo oltre 6mila cittadini di ogni fascia d’età.
«Abbiamo somministrato questionari inerenti differenti temi, su cui oggi viene condotta una analisi per tavoli tecnici – ha spiegato Stefano Lamborghini, presidente della società – dallo studio è emerso che la pratica sportiva è largamente diffusa in tutto il territorio, anche se viene registrato un calo della pratica attorno all’inizio della scuola secondaria di secondo grado. Dalle necessità dei cittadini è emersa la richiesta di spazi outdoor e anche servizi accessori. L’impiantistica sportiva è stata valutata nel complesso sufficientemente anche se ci sono richieste specifiche per ulteriori spazi sportivi anche a livello di palestre spazi indoor»
Questa mattina l’appuntamento ha coinvolto tutti gli attori del sistema sportivo territoriale, con l’obiettivo di raccogliere esigenze, idee e prospettive utili allo sviluppo delle politiche sportive locali. Il lavoro come ha spiegato Lamborghini passa al vaglio di tavoli tecnici in cui sono coinvolti gli attori stessi dello sport aquilano. In questi circle è stato condotto un confronto su quattro tematiche (impiantistica sportiva: lo sport a scuola e nelle società; eventi sportivi: le grandi manifestazioni e gli eventi a larga partecipazione; welfare, salute e benessere: inclusione e disabilità; nuovi sport e nuove generazioni: le aree libere e lo sport destrutturato). In questo processo vengono raccolti suggerimenti, proposte, idee e progetti per il futuro dello sport, tutta questa attività confluirà in uno sport plan a disposizione dell’amministrazione.
Soddisfazione sullo svolgimento di questo processo da parte dell’assessore allo sport Vito Colonna il quale si dice soddisfatto del percorso che oggi giunge in parte a compimento raggiungendo una nuova fase. «Presumibilmente porteremo il piano strategico dello sport all’attenzione del Consiglio comunale nel mese di settembre. L’Aquila è una delle città abruzzesi che si sta dotando di questo piano. Dopo il piano provvederemo anche a riformare il regolamento comunale dello sport approvato nel 2018 per aggiornarlo alle nuove necessità».
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