24 Maggio 2026 - 10:48:04

di Martina Colabianchi

Dopo la diffusione dei dati contenuti del verbale del Tavolo ministeriale di dicembre, il disavanzo nella sanità abruzzese è tornata al centro di un infuocato dibattito politico.

Dopo quanto denunciato dalle opposizioni politiche, che hanno parlato di un disavanzo tendenziale di 122,455 milioni di euro al terzo trimestre del 2025, a rispondere è di nuovo l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì che ha accusato il centrosinistra di dire falsità in merito.

«Le Asl hanno approvato in questi giorni i bilanci consuntivi 2025 e il disavanzo complessivo del sistema sanitario si attesta ad una cifra ben al di sotto degli 80 milioni di euro – dichiara Verì in una nota -. Questo è il dato reale ed oggettivo: è inutile che la minoranza provi a rispolverare dati aggiornati al 30 settembre scorso (come ammette, del resto, nascondendosi dietro il termine ‘tendenziale’) e strombazzi cifre che non stanno da nessuna parte. Oppure parli di un programma operativo ‘lacrime e sangue’, quando si parla semplicemente di ottimizzazione delle procedure di spesa».

L’assessore ha anche ricordato che i dati 2025 definitivi del bilancio complessivo del sistema sanitario regionale saranno certificati dal tavolo di monitoraggio solo nel mese di luglio, come ogni anno.

«Tutto il resto sono stime e proiezioni, non numeri reali – aggiunge – tra l’altro i 122 milioni di cui parla il centrosinistra sono la proiezione 2025 basata sui dati di bilancio di oltre un anno fa! Sono passati 14 mesi da quella stima e oggi la minoranza prova a farla passare come attuale. Mi viene da pensare che si tratta di tentativi puerili per oscurare i risultati oggettivi che il governo regionale sta centrando: dal raggiungimento dei Lea in tutti gli ambiti (con i parametri attuali, non con quelli in vigore ai tempi del governo di centrosinistra, che erano ben diversi) alla riduzione delle liste d’attesa. Vorrei ricordare che eroghiamo ogni anno oltre un milione e 400mila prestazioni sanitarie: è fisiologico che su una quota possa esserci ritardi, ma non continuiamo a far passare l’eccezione per regola, perché non è così».

«Proprio in questi giorni la Regione Puglia – evidenzia – ha certificato un disavanzo di 349 milioni e introdotto un’addizionale Irpef che può arrivare a 840 euro. Ed è una Regione amministrata ininterrottamente dal centrosinistra da anni. E’ dunque evidente che la questione è molto più complessa, ma come Abruzzo siamo orgogliosi di aver intrapreso la strada giusta. Forse è proprio questo che sta dando fastidio ai nostri avversari politici».