26 Maggio 2026 - 12:39:15

di Marianna Galeota

Ci sono momenti in cui una città smette di essere soltanto uno spazio urbano e diventa un luogo di costruzione collettiva del futuro, attraversato da idee, relazioni e nuove possibilità. Questa “suggestione” troverà riscontro e prenderà forma all’Aquila venerdì 29 e sabato 30 maggio, quando, grazie all’Opera Demopratica curata da Fondazione Pistoletto Cittadellarte e sostenuta dal Comune dell’Aquila, si riuniranno a Palazzo Spaventa esperienze culturali, pratiche partecipative e nuove generazioni in un percorso orientato alla trasformazione sociale, urbana ed economica. A questo proposito, l’Opera Demopratica L’Aquila si inserisce nel percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 come un dispositivo strategico capace di ridefinire il ruolo della cultura nei processi di sviluppo territoriale, sociale ed economica.

Il Forum

Cuore della due giorni sarà il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative: uno spazio permanente di confronto, co-progettazione e attivazione collettiva, pensato come un laboratorio civico di governance. Il Forum, in programma da venerdì dalle ore 9 alle ore 17.30 a Palazzo Spaventa, si propone come un dispositivo di creazione di un “micro-governo” partecipato, capace di immaginare e sperimentare nuove modalità di collaborazione tra soggetti pubblici, privati e comunità territoriali, orientate allo sviluppo sostenibile e alla rigenerazione sociale. Attraverso tavoli di lavoro, pratiche partecipative e momenti di confronto aperto con i referenti e i rappresentanti delle organizzazioni invitate e coinvolte, il Forum intende generare azioni concrete, visioni comuni e progettualità condivise in grado di incidere sulla qualità della vita dei territori. Non un semplice luogo di discussione, ma uno spazio operativo in cui le idee diventano strumenti di trasformazione e le relazioni si traducono in processi di cambiamento. L’obiettivo è costruire un’assemblea permanente di collaborazione capace di superare le tradizionali separazioni tra cultura ed economia, istituzioni e cittadinanza, produzione culturale e impatto sociale. Su questa scia, la cultura diventa una pratica generativa e trasversale, capace di attivare nuovi modelli di convivenza, benessere e sviluppo sostenibile.

I tavoli e le performance

Durante il Forum dell’Aquila sono previsti momenti di dibattito, divisi nei tavoli di lavoro, su diversi temi che toccano la società aquilana. Questi confronti si articoleranno nella Sala degli Affreschi del Palazzo attraverso i seguenti topic: Dalla Formazione alla Professione – Ambienti di apprendimento continuoPartecipazione! – Dalle Pratiche alle PoliticheSpazio Culturale – Le arti nei quartieri; Paesaggi Sonori e Industrie Creative – Economia della musicaCultura e Benessere – La cultura come medicina individuale e pubblicaImprese Culturali Creative – Tra tradizione e innovazione. Nell’arco della giornata sono inoltre in programma le sedute di progettazione partecipata con le realtà invitate dal Forum che rappresentano le Imprese Culturali e Creative del territorio, chiamate a partecipare proprio ai tavoli tematici, mentre il pubblico potrà prendere parte come uditore. Non solo: sono in in calendario azioni performative collaborative realizzate da Francesco Leineri, compositore e musicista che esplora l’intermedialità come spazio di gioco, metamorfosi e dissimulazione, presentando Harmonielehre con la collaborazione di Mariangela De Vita, e Abitare lo spazio, azione performativa di movimento e relazione a cura di Silvia Di Gregorio, artista, attrice e regista teatrale.

Parallelamente al Forum, sono previsti tre momenti pubblici per e con la città. Il primo si terrà venerdì alle 17.30 con il Corteo Demopratico, che porterà simbolicamente il Forum anche all’esterno di Palazzo Spaventa, tra le vie centrali della città e del centro storico dell’Aquila. L’iniziativa sarà “capitanata” dalla Sfera di giornali di Michelangelo Pistoletto, che verrà spinta da bambini e ragazzi delle scuole del territorio, accompagnati da musicisti che intoneranno musiche tradizionali. “Il corteo – hanno annunciato gli organizzatori – sarà gioioso e ricco di creatività, animato dai musicisti che suoneranno lungo tutto il percorso“. I partecipanti partiranno da Palazzo Spaventa passando dal Corso fino a raggiungere il Terzo Paradiso realizzato nel 2014 davanti all’Auditorium nel Parco, poi torneranno nella sede del Forum a Palazzo Spaventa.

Dopo il corteo, alle 18.30 presso l’Auditorium di Palazzo Spaventa, si terrà il secondo momento pubblico, ossia la Tavola rotonda Le imprese culturali e creative e il loro rapporto con lo spazio urbano. Il tema evocato dal titolo tratta le imprese in questione come infrastrutture relazionali capaci di generare connessioni tra istituzioni, cittadinanza, imprese, formazione, welfare e sistema produttivo. Per l’occasione è previsto un parterre di relatori d’eccellenza: Alessandro Crociata, Coordinatore scientifico dell’osservatorio culturale e urbano dell’Aquila; Paolo Naldini, Direttore Fondazione Pistoletto Cittadellarte; Alex Voglino, dell’Abruzzo Film Commission; Paola Lopes, Progettista Culturale; Davide Oliverio, Direttore Artistico di Club to Club.

Sabato 30 maggio, calerà il sipario sulla due giorni con l’ultimo momento aperto alla cittadinanza: alle 9 le sessioni di lavoro dei tavoli tematici e alle 12 la presentazione pubblica degli esiti e delle proposte emersi dal Forum, prima di dare la parola alle proposte nate durante i dibattiti. In programma, inoltre, un momento molto intenso che lega Fondazione Pistoletto Cittadellarte al territorio abruzzese: il Centro Studi Danza L’Arabesque presenterà la performance danzata Terzo Paradiso a cura di Aurora Ciuffetelli.

Il momento della restituzione è una parte fondamentale del processo demopratico: il Forum si fonda sull’idea che la trasformazione dei territori possa nascere dall’ascolto reciproco, dalla responsabilità condivisa e dalla capacità di costruire alleanze tra differenti soggetti della società. Le azioni elaborate all’interno del Forum diventano così strumenti concreti per attivare processi di innovazione sociale, partecipazione civica e sostenibilità culturale, ambientale ed economica. “Elemento centrale del percorso – così gli organizzatori – è la costruzione di un ecosistema territoriale durevole, capace di mantenere attive nel tempo le relazioni, le pratiche e le progettualità emerse durante il processo. La sfida è dare vita a un’infrastruttura culturale condivisa che permetta ai protagonisti della vita culturale, sociale ed economica del territorio di elaborare pratiche comuni di governo e sviluppo, in dialogo costante con le istituzioni amministrative”. Concluderà la mattinata un intervento di Giuseppe Stampone, artista abruzzese rientrato ai piedi del Gran Sasso che ha la prospettiva di creare un grande progetto di partecipazione nella sua terra d’origine. L’epilogo sarà di Paolo Naldini che concluderà il primo forum dell’Aquila. 

«La Demopraxia significa – ha spiegato il fondatore di Cittadellarte Pistoletto – passare dalla democrazia fondata sul potere alla pratica responsabile condivisa. Non basta discutere il cambiamento: bisogna attuarlo insieme, mettendo in relazione arte, politica, economia, cultura e società per costruire concretamente il bene comune».

«Siamo molto orgogliosi – ha affermato il coordinatore Opera Demopratica L’Aquila Giacomo Bassmaji– della grande risposta che le organizzazioni dell’Aquila ci stanno dimostrando, stiamo incontrando persone fantastiche che vogliono partecipare e costruire insieme a Fondazione Pistoletto  Cittadellarte un’infrastruttura culturale di sviluppo territoriale all’Aquila. il 29 e 30 maggio proveremo a rinnovare lo sguardo sulle Imprese Culturali e Creative della città  innescando il dibattito per e rendere questo percorso condiviso e generatore».